Ventura: ora o mai più

Posted By on Ott 6, 2017 | 0 comments


Tiziano Villanacci

Ultime due gare del girone di qualificazione per Russia 2018. L’Italia di Gian Piero Ventura si appresta a consolidare il secondo posto nel gruppo G, alle spalle di una Spagna che non ha concesso occasioni per essere insidiata. Gli azzurri affronteranno in casa la Macedonia e ed in trasferta l’Albania. La classifica parla chiaro: l’Italia andrà quasi sicuramente a giocarsi la qualificazione ai Mondiali attraverso gli spareggi.

Contro la Macedonia Ventura non avrà Belotti, suo punto di riferimento in attacco. Assenza molto importante per un tecnico che vedeva nel tandem tra il centravanti del Toro ed Immobile una delle poche certezze. L’emergenza lo porterà a cambiare modulo. Non verrà riproposto il tanto criticato 4-2-4, con Insigne, Candreva, Immobile e Belotti, ma un 3-4-3 con più copertura a centrocampo e che sia in grado di mantenere più stretti i reparti. In una gara alla ricerca di certezze, ecco che Ventura si affiderà, alle spalle di Buffon, alla difesa che è stata il perno della Juventus e dell’ultima nazionale di Conte, la BBC (Bonucci, Barzagli e Chiellini). Sulle fasce agiranno Zappacosta e Darmian, in un ottimo periodo di forma rispettivamente al Chelsea e al Manchester United. L’emergenza vera è rappresentata a centrocampo dove il CT schiererà l’insolita coppia Gagliardini-Parolo. In attacco il tridente dovrebbe essere composto da Insigne, Immobile e Verde, trascinatore del Bologna di inizio stagione.

La chiave tattica sarà rappresentata dal ruolo degli esterni. Con un tecnico che si è sempre affidato ad un modulo con una doppia punta, non sarà facile imporre il gioco con un 3-4-3. Ecco perché sarà fondamentale l’apporto di chi potrà saltare l’uomo e creare superiorità numerica. Insigne deve trovare la lucidità nelle giocate che ha a Napoli e Verde dovrà essere pronto mentalmente dall’inizio. Zappacosta e Darmian saranno chiamati ad un doppio lavoro di sostanza e qualità, cercando di supportare i due esterni offensivi e non lasciare solo Immobile. La Macedonia non ha un obiettivo qualificazione è verrà a Torino a limitare i danni coprendosi e sperando di rimanere in partita fino alla fine, per poi giocarsi le proprie chance.

Questa potrebbe essere la gara che sancirebbe ufficialmente il secondo posto azzurro, con l’Albania impegnata in Spagna. All’Italia basterebbe un pareggio che però potrebbe complicare i piani per un possibile accoppiamento scomodo nei sorteggi. La vittoria aiuterebbe ad avere un avversario più abbordabile e sarebbe anche utile per iniziare a creare uno stile Ventura, mai così necessario.

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