Francesco Falzarano
Parte con un pareggio l’avventura della Spagna al mondiale di Russia. Gli iberici, scosso dai due giorni Pre-esordio escono dal campo con un sorriso a metà. Hierro opta per l’esperienza. Dentro Busquets, Insiesta e Silvia out Thiago, Asensio e Lucas Vazquez. É una Spagna differente da quella di Lopetegui, strano eppure é così. Molto più catalana, con il palleggio mantra delle Furie Rosse. Una Spagna però anche disordinata soprattutto in fase difensiva, e con un De Gea molto distratto. Un pareggio giusto, anzi per le occasioni e non per la mole di gioco il Portogallo avrebbe forse meritato di più, anche se per come si era messa Sergio Ramos e compagni avrebbero potuto portare a casa l’intera posta in palio . Isco é stato il vero factotum della Roja. Corsa, tecnica e tantissima qualità. L’uomo in più in mezzo al campo. Da sottolineare la prestazione di Diego Costa che non ha mai avuto un gran rapporto con la nazionale spagnola eppure inizia il mondiale con una doppietta, secondo in classifica marcatori solo al marziano chiamato Cristiano Ronaldo. La difesa il punto più debole. Spesso fuori tempo e in contropiede, in più De Gea é sembrato la controfigura del portierone ammirato con il Manchester United. Insomma cose buone e cose meno buone. Ora bisogna vincere le partite da vincere, quindi Conte Marocco ed Iran e sarà qualificazione. La Spagna é sembrata una squadra autogestita, ma forse le sensazioni spesso non sono giuste. Toccherà a Hierro fare quadrato, alcune scelte ci hanno lasciato perplessi. Ma il mondiale é appena iniziato, staremo a vedere.