Nainggolan, il Perrotta 2.0

Posted By on Mar 1, 2017 | 0 comments


Tiziano Villanacci

Radja Nainggolan è il vero segreto della Roma di Luciano Spalletti. Rappresenta metaforicamente quella commistione tra forza fisica, qualità tecnica ed intelligenza tattica che la stessa Roma è riuscita a trovare lungo quest’annata. Nove gol in campionato, due in Coppa Italia e una in Europa League ne fanno uno dei centrocampisti più prolifici in Italia ed in Europa.

Con la doppietta siglata a San Siro alla Scala del calcio, il belga ha superato il record personale di Simone Perrotta in campionato, con l’italiano che aveva siglato 8 reti nella stagione 2006/2007, chiusa con 13 realizzazioni totali. Nella conferenza stampa pre derby di Coppa Italia, Spalletti ha raccontato come è nata l’idea di Perrotta trequartista. Lo incontrò in un ristorante e l’ex Chievo gli disse che avrebbe giocato ovunque per la Roma. Il tecnico di Certaldo ha affermato come sono tante le similitudini tra i due calciatori. Entrambi sono venuti dal nulla e non hanno la tendenza a porre loro stessi in posizione principale rispetto al concetto di squadra. Vivono per il gruppo e si sacrificano in campo per i compagni. Nainggolan, oltre ad aver segnato due gol meravigliosi ed allo stesso tempo decisivi contro l’inter, ha compiuto una serie di interventi in scivolata e coperture che restano impresse nella mente dei compagni di squadra. Perrotta aveva lo stesso atteggiamento del belga, lo si poteva trovare a fare la punta in un’azione ed a recuperare il pallone nell’aria di rigore difensiva in quella successiva. Nainggolan è un Perrotta 2.0, poiché ha un fisico più potente ed un calcio più secco e preciso. Spalletti lo ha definito un “animale”, un giocatore totale, che deve essere lasciato libero di esprimersi, senza essere limitato.

Nainggolan è legato alla realtà di Roma ed ai suoi tifosi, che lo considerano quasi allo stesso livello affettivo di Totti e De Rossi. Ha una situazione contrattuale non semplice che però entrambe le parti vogliono risolvere nella stessa direzione. “E’ tutto più facile con lui. Gli chiedi una cosa, la codifica e la esegue. Tira “bastonate” in un’azione ed in quella successiva recupera il pallone con il movimento ad uncino che solo lui riesce ad eseguire. Con 11 Nainggolan si potrebbe vincere tutto”. Sono queste le parole del tecnico di Certaldo. La Roma non potrà avere dieci doppioni, ma farà di tutto per tenersi quello originale.

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