Francesco Falzarano
Accade di tutto a Benevento, in un inizio stagione thriller per le streghe, che non riescono proprio ad esorcizzare l’impatto con la serie A. Ma andiamo per gradi. Dopo la sconfitta con la Roma, c’è stata la forte presa di posizione della Curva Sud, contro il Ds Salvatore Di Somma, ex bandiera dell’Avellino e reo di aver usato spesse volte, ultimo l’indomani del match con la Roma, parole al miele verso la sua ex squadra. Questo aspetto, già non apprezzato in passato dalla piazza giallorossa, è divenuto in settimana un grido di protesta “Di Somma Vattene”, questo in spiccioli il comunicato del cuore pulsante Sannita, richiamando il presidente Vigorito ad una netta presa di posizione. In più all’ex Ds della Juve Stabia, viene imputato anche un mercato non all’altezza della categoria. In questo scenario non proprio idilliaco, Marco Baroni ha provato a preparare la partita di Crotone, ben cosciente, che quella dello Scida può essere snodo cruciale della stagione. Ma prima di questo accade altro, la sentenza, che inchioda Fabio Lucioni, il capitano, positivo all’antidoping post Benevento – Torino. Un fulmine a ciel sereno, per il giocatore simbolo di questa squadra, il filo conduttore, della delusione, la rinascita ed il sogno. La sostanza è il Clostebol, uno steroide anabolizzante. Questo è un farmaco che può essere assunto in variopinti modi, anche come pomata. Ci sembra infatti assurdo che “Lo Zio”, come chiamato dal popolo giallorosso, abbia assunto di proposito una sostanza per migliorare le prestazioni sportive. Sono arrivate subito le parole del ragazzo : “In attesa che vengano compiuti tutti gli accertamenti del caso, mi limito a dire di aver seguito esclusivamente le prescrizioni del medico sociale del Benevento e di aver esclusivamente assunto, in totale buona fede, farmaci terapeutici da lui indicati”. A fare eco il presidente Vigorito : “Diamo la piena solidarietà al nostro capitano che ci ha dichiarato di aver usato una pomata cicatrizzante sotto il consiglio del medico”. Insomma, tutti aspettano un evolversi positivo della vicenda, dal calciatore, alla squadra alla società alla città. In mezzo a questo scenario, c’è Marco Baroni, li ancora a preparare una sfida difficilissima con una squadra totalmente spuntata, ed alle prese anche con l’assenza di Lucioni, che si aggiunge a quelle sanguinose di Antei, Ciciretti, D’Alessandro e Iemmello. Insomma un Benevento da inventare, che potrebbe scendere in campo con Belec, Venuti, Gravillon, Costa e Letizia (anche se l’ipotesi Venuti al centro è sempre da tenere in considerazione). Centrocampo con il ballottaggio Lombardi-Parigini sulla destra, Laazar a sinistra e centrali Cataldi e Memushaj. Davanti dovrebbero esserci Coda e Armenteros. Una squadra ancora una volta con dei limiti, che si affida alla bravura e alla sagacia tattica del proprio allenatore, per una sfida da tripla, che potrebbe, in caso di risultato negativo, lasciare strascichi molto pericolosi. Crotone vs Benevento, lo Scida ed i vecchi ricordi, tempi di serie C, di sogni infranti e partite “irregolari”, tempi lontani da tutto questo, ma ora l’importanza è la stessa del passato.