Questione di mentalità

Posted By on Nov 5, 2017 | 0 comments


Tiziano Villanacci

La Roma vince ed ottiene lo storico record di dodici vittorie consecutive in trasferta in Serie A. I giallorossi si impongono per 4-2 contro una Fiorentina apparsa volitiva e caparbia, soprattutto nel prima frazione di gioco.

Il mattatore della Domenica romanista porta il nome di Gerson, il più inaspettato ma allo stesso tempo il più desiderato. Il brasiliano viene schierato nuovamente nel ruolo di esterno destro offensivo ed i primi due palloni che tocca sono due gemme che solo un calciatore brasiliano può creare. La Roma soffre ma riesce a mantenere lucida la testa e risolvere una gara che permette ai giallorossi di recuperare due fondamentali punti ad Inter e Napoli.

La chiave della sfida odierna è questa, la mentalità. La Roma non prendeva gol dalla trasferta di Stamford Bridge, dove in quella sera le reti incassate furono tre. Quest’oggi sono state due ma il filo che unisce queste due partite è la stesso, la testa dei giocatori in campo. Di Francesco sta insegnando ai suoi ragazzi l’arte della sofferenza, il saper lottare per uno scopo comune con la consapevolezza di avere le armi per raggiungerlo. E’ soprattutto la sua vittoria, avvenuta con un cambiamento di atteggiamento al ritorno dagli spogliatoi.

Un allenatore che ha il polso della squadra, che ne sente e riesce a gestire i momenti di difficoltà, per poi trasformarli in risorse. I suoi cambi sono stati perfetti e la Roma ha chiuso la gara in crescita dal punto di vista mentale e fisico. Gerson è l’undicesimo marcatore giallorosso in campionato, a conferma del fatto che i numerosi cambi di formazione siano utili per far sentire tutti parte di un progetto ed anche un toccasana per le energie, senza mai tralasciare la qualità.

Ora la pausa, utile per cercare di capire cosa stia passando nella testa di un Defrel dai due volti, concentrato in fase di copertura ma incredibilmente non lucido in quella realizzativa. Due settimane per continuare a lavorare, unico vero mantra di un allenatore che sta diventando sempre più un guru. Al ritorno Lazio, Atletico Madrid e Genoa, perché gli esami non finiscono mai. Attenzione, la Roma di Di Francesco si sta dimostrando un’ottima studentessa.

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