Inter, non è sempre domenica

Posted By on Nov 7, 2017 | 0 comments


di Elia Faggion

 

A San Siro c’era un Toro da matare, ma così non è stato: l’animale è feroce, salta, ringhia, carica, incorna quando può. Il torero dall’altro lato del capote ha qualche possibilità per infilzarlo, ma oggi non è spietato come al solito. Manca qualcosa. Per la prima volta, a San Siro la bestia lascia lo spettacolo in piedi.

Lo accennavamo qualche battuta fa. L’Inter prima o poi si sarebbe scontrata con i propri limiti. Preponderante su tutti, la dipendenza dalla perfezione. Perchè se Icardi per una domenica non fa Icardi – ed è incontrovertibilmente giustificabile, essendo un comune bipede mortale, come voi ed il sottoscritto – l’Inter quella domenica, la partita non la vince. O comunque fa una fatica tremenda. Sono venuti a mancare cinismo e “brutalità”, nei momenti topici della partita, e l’Inter ha puntualmente lasciato 2 punti per strada.. non è affatto casuale.

I sintomi di appannamento si erano già intravisti nella sfida col Verona, risolta positivamente grazie ad una granata impazzita, in quel caso lanciata da Perisic. Ieri ci ha provato Vecino, ma la scheggia è sbattuta contro la traversa. In ogni caso, a lungo andare, l’equipaggiamento termina. Ed è eloquente il fatto che i soldati nerazzurri debbano troppo spesso affidarsi a queste soluzioni, per vincere le battaglie. Come scrivevo nel precedente articolo, nelle ultime 5 vittorie mai più di 1 gol di scarto. È un dato che ha una bocca grande così, e non parla: urla a squarciagola.

Posso comprendere l’euforia del microglobo interista: la partenza migliore rispetto al triplete, i 75000 a mezzogiorno, il derby al 90’, i giornali che ti portan sulla Luna.. ma chi crede che l’Inter possa continuare a vincere il 75% delle partite, è meglio che riprenda le redini della slitta, perchè sta sbagliando direzione.

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