Sacrificio offerto alla Dea

Posted By on Dic 23, 2017 | 0 comments


di Francesco Morasso

 

Il Milan oggi è un grande romanzo in divenire di respiro internazionale.

Lo svolgimento dei fatti e’ tra Milano ed una Cina tanto lontana da non sembrare neanche reale, nel corso di una lunga stagione di sotterfugi, scelte azzardate, scommesse, mezze dichiarazioni, ritrattazioni, colpi di scena e fideiussioni ritardate; l’epilogo e’ ancora tutto da scrivere. Il Romanzo ha il suo evento chiave nel duplice delitto rappresentato dal pareggio di Benevento e dalla sconfitta di Verona, l’autore delle nefandezze e’ la squadra rossonera e la trama narra gli effetti emotivi, mentali e fisici che ne seguono. Puntuale conseguenza del DELITTO e’ ovviamente il CASTIGO che, senza scomodare Dostoevskij, si concretizza con un ritiro punitivo natalizio in perfetto stile Gaucci ai tempi del Perugia in serie A (precedente non troppo edificante). Ma il vero castigo per i protagonisti non è il campo di lavoro a cui sono condannati ma il tormento che sopportano attraverso tutto il romanzo (i rumors su Bonucci sono emblematici in questo senso).

La pena, alla vigilia di Milan – Atalanta di oggi alle 18:00, oltre che rappresentare una presa di coscienza morale per il Diavolo e’ anche un sacrificio offerto alla Dea della mitologia greca per ingraziarsene il favore e la benevolenza. 

Gli uomini di Gattuso non possono perdere seppur abbiano chiara la consapevolezza di affrontare tutto ciò che oggi loro non sono: una squadra solida, entusiasta, giovane, rodata con delle trame di gioco mandate a memoria con grande continuita’ e con una invidiabile tenuta fisica. 

Il bravo Gasperini confermera’ il suo efficace 3-4-2-1 con Ilicic e Gomez dietro all’utilissimo Petagna. La linea di centrocampo dovrebbe essere composta da Cristante e Freuler in mezzo, Spinazzola e Hateboer sulle fasce. Caldara, Masiello e Toloi gli intoccabili della retroguardia. Nel Milan Musacchio prederà il posto dello squalificato Romagnoli e Cutrone più che Calhanoglu quello dell’altro assente Suso. Il ragazzotto proveniente dalla cantera rossonera sembra offrire più garanzie e duttilità rispetto al poco incisivo turco. Alla luce di queste analisi non sarebbe da escludere,a gara in corso, un’ eventuale evoluzione del 4-3-3 in un 4-4-2 con Bonaventura e Borini esterni.

Dopo aver evocato la grande letteratura russa ed invocato i favori degli Dei…al Milan non resta che vincere o il prossimo step letterario sarà inesorabilmente la Tragedia Greca.

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