Pasquale Pollio
Spesso le valutazioni sulle prestazione delle squadre vengono influenzate dal risultato finale, e se così fosse dovremmo parlare di un Cagliari inguardabile, ma la verità non è sicuramente questa perché, nonostante il primo tempo si sia chiuso con i blucerchiati in vantaggio, erano stati i sardi a comandare l’incontro, senza però mai indovinare la giocata decisiva, inoltre ci ha lasciato perplessi la scelta di Zenga di schierare Ragarzu dal primo minuto visto che già con il Lecce l’attaccante sardo non aveva ben figurato, ed ieri la sua posizione in campo lasciava completamente isolato il “Cholito” costretto a combattere da solo contro la linea di difesa doriana, probabilmente non sarebbe da scartare l’ipotesi di un ritorno alla difesa a quattro visto le sofferenze patite negli ultimi due match, poi le due prodezze di Bonazzoli agevolate da leggerezze del pacchetto arretrato rossoblu chiudevano definitivamente l’incontro.
Senza un’inversione di tendenza, già a partire da domenica alla “Sardegna Arena” con il Sassuolo, l’anno del centenario si chiuderebbe mestamente con l’unico obbiettivo di aver mantenuto la categoria, troppo poco per una squadra che per tutto il girone di andata aveva fatto sognare l’Europa, quindi nei prossimi cinque incontri ci aspettiamo una squadra che con lotti con il coltello tra i denti per chiudere il torneo dalla parte sinistra della classifica e siamo certi che il tecnico riuscirà a motivare i suoi ragazzi nonostante l’assenza probabile del Ninja sino alla fine del campionato.