Nicola Ciacciarelli
Finisce 3-3 al Mapei Stadium tra Sassuolo e Juventus: il discorso campionato ancora non è chiuso. Anzi, l’Inter potrebbe tornare a -6 con una tutt’altro che impossibile vittoria sulla Spal questa sera. Mentre rimane a -8 la Lazio e a -7 l’Atalanta. Più che la classifica, forse, a preoccupare Sarri è l’ennesima rimonta subita dalla squadra quest’anno. I bianconeri, avanti dopo nemmeno un quarto d’ora di due gol, subiscono il prepotente ritorno degli uomini di De Zerbi. Al 9′ della ripresa i neroverdi, infatti, sono già avanti. Prima del provvidenziale colpo di testa di Alex Sandro che fissa il punteggio sul 3-3.
Sarri prova la carta Higuain dal 1′ e rinuncia a Dybala. Chiellini torna in campo (lo farà per 45 minuti) sostituendo l’acciaccato Bonucci. L’inizio della Signora sembra mettere la questione in discesa. Ma la Juve di quest’anno non è squadra che sa gestire i vantaggi. Manca di intelligenza ed acume tattico. E continua una inutile pressione a tutto campo che, se non eseguita nei giusti modi, diventa dannosa. E così è, perchè il Sassuolo non si demoralizza, ma gioca spensierato sotto di due gol uscendo alla grande palla al piede. La Juve è spezzata e non corta. Manca il fiato per poter continuare il pressing del primo quarto d’ora. Ecco che gli emiliani sfiorano in più di un’occasione il gol che arriva puntuale al 29′ con Djuricic, a conclusione dell’ennesima azione neroverde tambureggiante. Juve a sprazzi. Troppo poco per poter mettere in cassaforte il risultato. E l’inizio della ripresa è da film dell’orrore. Da un errore in fase di impostazione di Bentancur nasce la punizione trasformata da Berardi, che tre minuti dopo si trasforma in uomo assist per Caputo ed il 3-2. Sarri allora chiede ai panchinari Douglas Costa e Dybala di cambiare l’inerzia della gara. Il baricentro juventino sale leggermente e la Juve trova gol su angolo. Gli ultimi 25 minuti regalano un’occasione di Ronaldo (molto impreciso) e poi un doppio salvataggio firmato Szczesny-Alex Sandro su conclusioni di Traore e Boga. Il 3-3 fotografa fedelmente l’andamento di una gara pazza.
Il match di Reggio Emilia evidenzia ancora le fragilità di una squadra capacissima di segnare in ogni momento della gara, ma che non ha le adeguate coperture in fase difensiva. Le statistiche della gara parlano chiaro: 22 tiri subiti, di cui la metà in porta. Non può essere un caso che il migliore è senza dubbio Szczesny. Undici conclusioni degli emiliani sono state scoccate dall’interno dell’area di rigore! Un’enormità. La Juve non difende più con il collettivo e nei momenti di stanchezza non gestisce palla, ma cerca l’affondo senza motivo. Tante le volte in cui un giocatore tenta la giocata isolata, ma non è supportata dai compagni. Il risultato è, troppo spesso, una palla persa e una ripartenza avversaria. Dunque non deve stupire più di tanto se è il portiere ad essere il migliore in campo.