Giorgio Dusi
Lazio-Atalanta è una tappa chiave per la corsa europea di entrambe le squadre. La Lazio per la Champions, l’Atalanta per l’Europa League, ma in ogni caso le situazioni sono tremendamente simili: +4 sulle inseguitrici, in un buon momento a livello di risultati e con un finale decisivo. Che inizia proprio dallo scontro diretto. Parallelismi e incroci aprono una partita che può garantire spettacolo.
C’è anche un piccolo tabù che l’Atalanta di Gasperini si porta ancora dietro dopo quasi due anni di gestione. La Dea non ha mai battuto la Lazio nelle ultime due stagioni, è una delle pochissime squadre – con Juve e Fiorentina, oltre alla Spal arrivata però solo quest’anno in Serie A – contro cui Gasperini da quando è a Bergamo non è riuscito a prendere i tre punti almeno una volta. Un dettaglio non di secondo piano, nella preparazione della partita, perché dietro a questa statistica c’è soprattutto un fatto: i biancocelesti sanno reggere i ritmi vertiginosi e l’intensità che mette in ogni gara l’Atalanta. E sanno trasformare quella che sulla carta è sulla difficoltà in un vantaggio per loro. Inzaghi sembra avere l’antidoto al Gasp, ma questa volta potrebbe essere diverso, perché la sua squadra è molto rimaneggiata.
Sono infatti soprattutto le assenze a condizionare un match che potrebbe comunque essere spettacolare (negli ultimi tre precedenti, 16 gol segnati). Se la Lazio non potrà avere Immobile oltre a Radu e Parolo, gli orobici rispondono con la squalifica di Caldara e i problemi fisici di Spinazzola e Petagna. Entrambe le squadre hanno dimostrato di avere sostituti all’altezza pronti a subentrare dalla panchina – o forse, più che sostituti, anche qualcosa in più. Trascinatori, ad esempio, come Josip Iličić. Rientrato con gol contro il Genoa, il suo utilizzo partendo dalla panchina all’Olimpico è sempre più probabile. Farà spazio a Gomez e Barrow dal primo minuto, ma sarà pronto a mettere tutta la sua classe in campo a partita in corso. Per provare a sfatare un altro mito per i nerazzurri, e muovere un altro pesantissimo passo verso l’Europa League.