Nicola Ciacciarelli
L’Inter vince, stravince e si lascia alle spalle una settimana piena di polemiche. Ad Udine va in scena una gara praticamente perfetta dell’undici nerazzurro che stritola una sempre più inguaiata Udinese 4-0. Il 4-2-3-1 con Rafinha ad agire da incursore ingrana le marce alte e Spalletti può sperare ancora nella qualificazione in Champions, grazie anche al pari casalingo della Lazio. I friulani, dal canto loro, offrono poca resistenza. Il 3-5-2 di Tudor si sgretola alle prime difficoltà. L’Udinese fa densità in mediana, ma con poca qualità e mancano le idee in fase di impostazione. Brava l’Inter ad accorciare con i quattro di difesa e costringere i padroni di casa ad affidarsi ai lanci lunghi. I nerazzurri, stretti fra i reparti, sono lesti nel recupero palla e sfruttano la velocità di Candreva, Perisic e Rafinha per mandare in tilt la traballante retroguardia bianconera. Colpisce la tenuta mentale interista e la capacità di incanalare il match sui binari preferiti. L’arma in più è Rafinha. L’ex Barcellona fa da raccordo tra attacco e centrocampo, abbinando gran tecnica alle innati doti da scattista. L’Inter del Friuli è equilibrata ed al contempo imprevedibile, capace di svariare da un fronte all’altro dell’attacco ed alzare i ritmi di gioco. Cosa non sempre banale per i meneghini quest’anno.
La difesa torna ad essere imbattuta, per merito della collaborazione continua tra reparti e di un super intervento di Handanovic su Lasagna. L’Inter del finale di stagione è tornata ad esser squadra. Come dimostrato con la Juventus gli uomini di Spalletti hanno gamba e hanno tutte le intenzioni di giocarsi le speranze di qualificazione Champions nell’ultimo turno a Roma con la Lazio, adesso a -2. La speranza è tornata a far capolino dalle parti di Appiano Gentile, merito di un rinnovato spirito battagliero. Che la gara con la Juventus abbia (ri)unito il gruppo nell’intento di agganciare il treno Champions è lampante. A 180 minuti dal termine della stagione è un segnale di straordinaria importanza per mister, società e tifosi.