GRAZIE SEMPLICI

Posted By on Mag 17, 2021 | 0 comments


Pasquale Pollio

Con una splendida cavalcata il Cagliari di Semplici conquista una salvezza insperata sino alla trentesima giornata, perché a partire dal minuto novantaquattro di Cagliari Parma i sardi hanno conquistato ben 15 punti in sette partite, impresa ancor più rilevante se si considera che in tutto il girone di andata la squadra, allora agli ordini di Di Francesco, aveva racimolato solo 14 punti, e nonostante un andamento così deficitario la Società aveva inspiegabilmente atteso altre quattro gare, in cui era arrivato un solo punto, per esonerare il tecnico, e così la salvezza sembrava essere oramai una chimera, ma Semplici ha accettato la sfida ed è riuscito, con il suo staff, a fare breccia nella testa dei suoi ragazzi creando i presupposti per una salvezza che ha del miracoloso, salvezza conquistata paradossalmente per ben due volte nella stessa giornata di campionato, la prima grazie ad una rete dell’attaccante del Crotone Simy che al minuto novantatre inchiodava il Benevento sul pari, e la seconda quando un Cagliari perfetto bloccava il Milan al Meazza, su di un campo avaro di soddisfazioni visto che i rossoblù non conquistavano punti contro i rossoneri dal campionato 1999/00.

E’ finalmente tempo di bilanci ed il Presidente Giulini dovrà evitare gli errori commessi quest’anno, a partire dalla colpevole mancanza all’interno dell’organigramma di un direttore sportivo di esperienza, per finire alla scelta testarda di confermare un tecnico che aveva perso totalmente il controllo della squadra creando una confusione tattica indescrivibile, non sfruttando così al meglio le risorse, importanti, che la Società gli aveva messo a disposizione, perché se si valuta l’organico rossoblù non si può fare a meno di constatare che poche squadre del nostro campionato, se si escludono naturalmente le prime sei, potevano contare su calciatori come Cragno, Godin, Nainggolan, Rog, Nandez, Pavoletti, Simeone, Joao Pedro, e ci scusiamo se ne dimentichiamo qualcuno, ora bisognerà programmare la prossima stagione provando a costruire una rosa competitiva senza però perdere tutti gli uomini di esperienza, a partire dai “sardi” Godin e Nainggolan.

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