Giàsperini

Posted By on Ago 24, 2025 | 0 comments


(di Giuseppe Porro)

Di solito il buongiorno si vede dal mattino, e ieri la prima Roma ufficiale di Gasperini ci ha già fatto vedere una idea di squadra e di gioco degne del tecnico piemontese. È vero siamo ancora ad Agosto, ma i romanisti orfani di un gioco fluido da parecchio tempo, ieri si sono lustrati gli occhi. Anche se, ed è un dato di fatto, la Roma è ancora un cantiere aperto.

Il paragone potrebbe stonare, ma Il film “Il  gladiatore” potrebbe calzare a pennello. L’antipatico Gasperini, il non romano (come Crowe che a Roma ci arriva da ispanico). Lui che: “qualunque cosa esca da quei cancelli, avremo piu possibilità di sopravvivere se resteremo uniti, e se resteremo uniti sopravviveremo” (ecco la compattezza che dice Gasp a fine gara). Lui che: “conquista la folla” con il gioco, e (speriamo) anche con i risultati e le vittorie che poi sono la panacea di tutto.

A fine gara, Gasperini alla sua 600esima panchina in Serie A, il quinto di sempre (tra i quattro davanti a lui due totem giallorossi ovvero Liedholm e Mazzone) a parlato per l’appunto di “compatezza”. Ranieri (che prima dei derby faceva vedere il film in questione ai suoi ragazzi) colui che lo ha scelto, aveva visto lungo da uomo di calcio navigato qual’è, presentandolo (genio) nella prima conferenza stampa con la frase ad effetto “stava antipatico anche a me”, liberandolo cosi da quella spada di Damocle che l’ambiente gli aveva addossato.

Lui con la schiettezza, con la sincerità, con la fermezza che lo hanno sempre contraddistinto anche nelle conferenze stampa e nelle dichiarazioni che poi lo hanno reso “antipatico” ai piu, si è costruito un personaggio, che poi attraverso i risultati lo hanno consolidato tra i tecnici migliori in circolazione.

Ieri, come recita la canzone “Campo Testaccio”, “Cor core acceso da na passione” e con la compattezza e le idee che cominciano ad intravedersi Gasperini a cominciato a conquistare la folla, anche se non è mancata a volte la confusione e, essendo agosto la Roma è come dicevo poc’anzi ancora un cantiere aperto, ma se il buongiorno si vede dal mattino…e Giàsperini!

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