LUIGI PELLICONE
Una Roma italiana. Difesa a tre, intensità, corsa, cattiveria e qualità negli interpreti. Spalletti sta considerando l’ipotesi di una difesa a tre e di una squadra camaleontica, capace di interpretare più moduli. L’idea è di un trio difensivo “elastico” con l’aggiunta di Mario Rui. La cronica mancanza di un terzino destro, non ancora risolta, spinge verso questa direzione. L’unica casella in basso a destra può essere riempita da Florenzi, non esattamente uno specialista del ruolo. Dei tre centrali, però, serve almeno un uomo capace di impostare. Ed ecco che prende corpo l’ipotesi di arretrare Daniele De Rossi sulla linea arretrata. Manolas, De Rossi, Jesus più Mario Rui. Un “3+1” che permetterebbe di restituire Florenzi al ruolo di esterno (Spalletti lo vede più a sinistra che a destra) e avere un centrocampo solidissimo con Nainggolan e Strootman (e l’alternativa Paredes) Salah e Florenzi e Perotti dietro il redivivo Dzeko. Un “3+1” 2-3-1 che potrebbe prendere forma nei quindici giorni fra il 17 luglio e il 2 agosto. Un intermezzo piuttosto lungo, in cui non vi sono amichevoli e che potrebbe essere dedicato, complice il rientro dei “reduci” dall’Europeo, alla didattica. De Rossi e Nainggolan si aggregheranno al gruppo il prossimo 23 luglio, esaurito il periodo di ferie post europei. La Roma che ha in mente Spalletti è dunque con Alisson in porta, Manolas, De Rossi (Rudiger quando rientrerà) Jesus e Rui, Nainggolan Strootman (con Paredes prima alternativa) Salah, Perotti e Florenzi dietro Dzeko. In attesa, ovviamente, di ulteriori operazioni per allungare una coperta oggettivamente corta.