Amarcord: Napoli-Lazio 1996

Posted By on Nov 5, 2016 | 0 comments


Antonio Capotosto

Presente, passato e futuro. Come coniugare le emozioni di Napoli-Lazio del 22 dicembre 1996, quando a Fuorigrotta arrivava la squadra di Zdenek Zeman. Era la terza e ultima stagione del boemo alla guida dei biancocelesti. Sulla panchina partenopea sedeva Luigi Simoni, tecnico della Lazio nell’annata 1985-’86, alla seconda esperienza in riva al Golfo: da calciatore aveva partecipato alla prima coccarda tricolore della storia partenopea (1962). Dopo gli anni alla Cremonese l’uomo di Crevalcore ritrovava Francesco Colonnese e Mauro Milanese, mentre a Formello erano arrivati il capocannoniere (assieme a Beppe Signori) Protti e la rivelazione di Euro ’96 Pavel Nedved.

Il Napoli era giunto all’ultima gara dell’anno solare a tre lunghezze dalla piazza d’onore occupata dal sorprendente Vicenza di Francesco Guidolin, anche se tra i partenopei e il secondo posto vi erano il Bologna –tornato in A- e le milanesi. Natale in Europa, quando De Laurentiis sembrava ancora lontano dal calcio: nelle battute finali Andre’ Cruz fece ingoiare il quinto boccone amaro ai capitolini, i quali raggiunsero in classifica i veneti sconfitti a Genova. Le altre non ne approfittarono e così il Napoli raggiunse i biancorossi, grazie anche alle parate di Pino Taglialatela. Ma l’Epifania iniziò a portarsi via anche i sogni dei partenopei, i quali terminarono il campionato nella parte destra della graduatoria con Vincenzo Montefusco al posto di Simoni: l’allenatore tornerà in riva al Golfo sei anni più tardi al posto di Andrea Agostinelli (altro doppio ex), divenendo così l’ultimo tecnico della ‘vecchia’ Società Sportiva Calcio Napoli. Neppure Zeman terminò la stagione, con Dino Zoff che andò a ricoprire il doppio incarico di presidente e allenatore. Se i biancocelesti riuscirono comunque a strappare il pass per l’Eurozona, nella finale di ritorno della Coppa Italia il Napoli venne sconfitto pesantemente a Vicenza, dopo il successo dell’andata.

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