Napoli – Lazio chiave tattica

Posted By on Nov 5, 2016 | 0 comments


Alessia Fratarcangeli

Questa sera al San Paolo un Napoli ancora convalescente dopo la sconfitta con la Juventus e il pareggio in Europa incontra una Lazio in salute e in serie positiva da fine settembre. I biancocelesti sono anche un punto avanti ai partenopei in classifica e sembrano aver trovato in Immobile il terminale offensivo perfetto per sopperire all’addio di Klose. Queste premesse dovrebbero già bastare a sottolineare la difficoltà della partita odierna per la squadra di Sarri, ma una disamina tattica dei due schieramenti evoca ulteriori brutti ricordi ai tifosi azzurri. Simone Inzaghi sta facendo molto bene e affronterà il Napoli con uno schieramento molto flessibile; ricordando anche come i cugini giallorossi siano riusciti ad imbrigliare gli azzurri nella gara di ottobre, il tecnico della Lazio propone un 3-5-2 che all’occorrenza può adottare una difesa a quattro, proprio come aveva fatto Spalletti. Memore della sconfitta anche strategica, Sarri dovrà pensare a delle contromosse per evitare il ripetersi delle situazioni tattiche che hanno contraddistinto quel match. I primi cambi saranno a livello di uomini: fuori Jorginho, annullato dalla Roma e comunque in calo nelle ultime settimane e dentro Diawara, per un centrocampo più muscolare e più rapido nella gestione di palla. Anche in attacco il Napoli si presenterà con un assetto diverso; l’escluso in questo caso sarà Gabbiadini, con Mertens a fungere da falso nueve per creare difficoltà ai tre centrali della Lazio e dare meno punti di riferimento. Per il resto la formazione è quella classica, se escludiamo Chiriches per l’ancora infortunato Albiol. Non cambiano quindi i temi tattici; gli azzurri dovranno fare la partita, con la massima attenzione alle ripartenze avversarie. Inzaghi affianca infatti tre interni di centrocampo molto solidi a due frecce come Felipe Anderson e Lulic, che avranno il compito di tenere bloccati i terzini del Napoli e, a turno, di affiancarsi a Keita e Immobile. Fondamentale sarà quindi l’aiuto degli esterni d’attacco partenopei, che dovranno per forza di cosa retrocedere molto spesso per evitare di concedere il 2 contro 1 sulle fasce ai biancazzurri. La chiave del match potrebbe essere nella velocità di Mertens contro una difesa non proprio reattiva come quella della Lazio. Se il Napoli deciderà di attaccare la profondità invece di manovrare, potrebbe fare molto male alla squadra di Inzaghi e riprendere il cammino verso i piani alti della classifica.

Submit a Comment