Michele D’Alessio
Mario Balotelli ancora una volta escluso dalla Nazionale. Il Commissario Tecnico Giampiero Ventura ha deciso nuovamente di tenere fuori l’attaccante del Nizza dalla lista dei convocati per la partita di qualificazione a Russia 2018 contro il Liechtestein e per l’amichevole contro la Germania.
Nonostante Balotelli finora stia conducendo una buona stagione con la maglia della sua nuova squadra nel campionato francese, sembra proprio che per lui la strada per tornare a vestire l’azzurro sia più in salita che per altri calciatori.
SuperMario ha messo a segno finora 6 reti in 510 minuti giocati conducendo il Nizza in testa alla classifica della Ligue 1 con tre lunghezze di vantaggio sul Monaco. Inoltre Balotelli si è mostrato propenso al cambiamento, al lavoro e allo spirito di squadra, come dimostrano i suoi post su Insagram.
Cosa sta pagando Balotelli? Davvero difficile a questo punto capire il perchè di questo ostracismo. Mario sta facendo parlare il campo, come si suol dire, anche se di certo il suo potenziale è enorme, e quindi è lecito aspettarsi sempre di più da lui. Il carattere esuberante non può essere una spiegazione.
Vedendo la lista dei convocati questi dubbi aumentano ancora di più. Zaza e Lapadula, pur essendo giocatori di indubbio valore tecnico, hanno condotto una stagione finora con più bassi che alti. L’attaccante lucano è ancora a quota zero reti segnate in Premier League con la maglia del West Ham, mentre Lapadula paga uno scarso impiego da parte di Montella, che tuttavia dopo il gol vittoria messo a segno a Palermo potrebbe decidere di puntare maggiormente su di lui. Per tacere di altri calciatori come Politano e Zappacosta, sicuramente validissimi elementi ma non superiori come rendimento statistico all’attaccante ex di Inter, City e Milan.
Stando ai numeri della stagione in corso quindi, Mario Balotelli sarebbe dovuto essere convocato. La scelta di Ventura non è definitiva, ma è chiara l’indicazione per l’attaccante italiano, chiamato a lavorare sempre di più per riconquistare la maglia azzurra. Con la speranza che da Coverciano arrivino segnali di apertura e che si ponga fine a questo esilio forzato.