Danimarca, è già ultima spiaggia?

Posted By on Nov 11, 2016 | 0 comments


Massimo Fabi

Romania-Polonia centro propulsore, con la rivelazione Montenegro e la fin qui deludente Danimarca chiamate ad approfittarne. E’ il quarto appuntamento delle qualificazioni UEFA al Mondiale in Russia, turno che potrebbe segnare definitivamente la gerarchie del gruppo E, girone reso in bilico dall’affermazione della nazionale montenegrina che a quota 7 punti, ma prima per differenza reti, comanda a braccetto con la più affermata Polonia. Pur rimanendo favorita per accedere direttamente al mondiale russo, la selezione di Nawalka sembra aver perso lo smalto dei tempi migliori, tra evidenti problemi difensivi e l’assenza dell’infortunato Milik. Dopo averli salvati all’ultimo secondo di gioco da quello che sarebbe stato un clamoroso pari interno con l’Armenia, Lewandowski guiderà i biancorossi nel delicato scontro diretto delle 20.45 presso la Nacional Arena di Bucarest. La punta del Bayern sarà assistita probabilmente da Lukasz Teodorczyk, attaccante in forza all’Anderlecht e che sfiderà a distanza il collega di club Stanciu, trequartista perno della formazione agli ordini del tedesco Daum. Reduce da un cammino fin qui non molto esaltante con un solo successo in tre uscite, la Romania resta comunque una realtà ostica, imbattuta in un percorso di qualificazione da ben tre anni e sempre molto solida dietro: in un appuntamento da non sbagliare, prezioso è il rientro di Chiriches che tornerà a comandare la difesa davanti a Tatarusanu. A due lunghezze dalle zone che contano, se la Romania al momento è soltanto terza è anche per l’exploit di un Montenegro che, trascinato da Jovetic e Beciraj, diede il mese scorso un segnale a tutti con il colpaccio esterno di Copenaghen, legittimandosi nel ruolo di ‘terza incomoda’. Umiltà, cinismo e il pensare prima di tutto a non prenderle ha premiato i balcanici al di fuori dei propri confini, ma oggi, rispetto alle gare con Romania e Danimarca, cambierà nettamente la prospettiva: per quanto gli armeni, riabbraccianti la bandiera Mikhitarian, siano stati ad un passo dal fermare ad ottobre la Polonia, non battere gli ultimi in classifica ancora a secco di punti corrisponderebbe per Savic e compagni a un vero passo falso, non sfruttando a pieno il duello tra le più accreditate per i primi due posti. C’è infine la Danimarca, ferma al successo dell’esordio con l’attuale fanalino di coda per poi precipitare in quarta posizione a seguito del ko di Varsavia e dell’inaspettato scivolone con il Montenegro. Sperando che i ‘Tricolori’ non perdano con la Polonia ora sopra di quattro lunghezze, la ‘Dinamite’ rossa avrà subito l’opportunità di riscattarsi tra le mura del Telia Parken ospitando alle ore 20.45 una compagine dai due volti come il Kazakistan, capace di bloccare sul campo amico le big Polonia e Romania ma totalmente disintegratasi fuoricasa nell’impegno di Pogdorica. A undici mesi di distanza dall’assunzione dell’incarico di c.t., l’erede di Olsen, il norvegese Hareide, cerca da Eriksen e soci una scossa vitale: in uno stato di limbo, non battere i kazaki significherebbe per l’esperto ex allenatore delMalmö cominciare già a sentire le fiamme del fallimento..

Submit a Comment