Amarcord Juventus-Torino: quanti doppi ex…

Posted By on Dic 10, 2016 | 0 comments


ANTONIO CAPOTOSTO

<<Valentino mi voleva al Toro. Giuro. Mi fece la proposta durante un raduno della Nazionale. Gli piacevo. Naturalmente, rifiutai: troppo juventino per passare dalla parte del nemico>>. Giampiero Boniperti ha ricordato così Valentino Mazzola in occasione di un’intervista rilasciata a Roberto Beccantini per il centenario granata.

Eppure, la storia racconta che è stato un ex juventino a gettare le basi di quel Toro.  Felice Borel, approdato sull’altra sponda del Po nel 1941 dopo un decennio e quattro scudetti in bianconero. Una sola stagione in maglia granata, ma l’apporto tattico di ‘Farfallino’ fu decisivo: il viatico verso il sistema che fece Grande il Torino. Gli altri ex bianconeri erano Alfredo Bodoira e Guglielmo Gabetto. Il primo, il vice di Gianpiero Combi fino al 1933, tornato poi alla Vecchia Signora per sei stagioni. L’altro scrisse sei pagine dell’ultimo capitolo del ‘’Quinquennio d’oro’’ juventino: insieme hanno vinto anche la Coppa Italia del 1938, la prima della storia bianconera.

Juventus che va, Vecchia Signora che viene. Borel torna in bianconero nella doppia veste di allenatore-giocatore. Segnalò un ragazzo diciottenne della provincia di Novara di nome Giampiero… La leggenda juventina che non ha mai odiato il Grande Torino: <<Sarebbe stato come bestemmiare Dio>>.

Anche i fratelli Sentimenti appartengono a coloro che hanno vestito entrambe le maglie. Vittorio – terzogenito della celebre famiglia- approdò sulla sponda bianconera del Po nel 1941, anticipando di un anno Lucidio. Il centrocampista ha poi vestito la casacca del Torino per quattro stagioni dal 1952 al ’56, mentre il portiere disputò tre partite nel primo campionato dei granata nella serie cadetta. Era l’annata 1958-’59, la prima di Giorgio Ferrini sotto la Mole: il primatista di presenze in maglia con la maglia del Toro che nel 1975 ti tolse casacca e calzoncini per vestire i panni dell’allenatore in seconda. Anche lui ha timbrato il settimo scudetto della storia granata. Il preparatore dei portieri era invece Vittorio Sentimenti.

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