di Alessia Fratarcangeli
Punti forti – Il Napoli, nel campionato da poco terminato, ha mostrato a tutta Italia il bel gioco sarriano fatto di grandi trame tattiche e gol a più non posso. Il prossimo anno si ripartirà proprio dall’attacco, probabilmente il reparto più in forma della Serie A, che ha potuto far invidia anche a quello del grande ex, Higuain. Insigne, Mertens e Callejon hanno fatto la fortuna del mister Sarri e non hanno fatto sentire la mancanza del bomber polacco Arkadiusz Milik, che ora potrà ricominciare da zero a partire dal prossimo ritiro. Il reparto è completato dall’innesto arrivato a gennaio, Leonardo Pavoletti, che vorrà dimostrare al mister di non essere stato un acquisto azzardato. Se da agosto il numero 99 riprenderà il proprio posto al centro dell’attacco, ci sarà molto più respiro per i due ‘piccoli’ esterni freschi di rinnovo. Il che va a favore sicuramente delle prestazioni e dei impegni del Napoli, anche se nella stagione appena conclusasi i due non hanno mai dato segnali eclatanti di stanchezza. Il centrocampo, insieme all’attacco, è l’altro fiore all’occhiello della formazione azzurra e, probabilmente, è il settore più completo. Sarri dispone di senatori esperti come Hamsik, Allan e Jorginho, ma anche di freschi e talentuosi giovani: Diawara, Zielinski e Rog danno la possibilità al mister di poter mischiare più spesso le carte in mediana, non perdendo mai qualità e giocate intelligenti e brillanti.
Punti deboli – La difesa è da sempre l’ossessione del mister azzurro. Ogni anno si fanno miglioramenti, ma per competere con la Juventus che ha una linea arretrata di ferro, c’è bisogno anche di qualche innesto di qualità. A partire dal portiere: Pepe Reina si avvia a concludere la sua avventura con la maglia azzurra, dato l’astio che c’è tra lo spagnolo e il presidente De Laurentiis (il giocatore avrebbe chiesto un triennale e il numero 1 azzurro non ha gradito la pretesa). La rosa partenopea si è dimostrata corta per quanto riguarda la difesa: Koulibaly e Albiol erano gli unici che davano sicurezza al mister; Chiriches è stato impiegato solo quando Sarri è stato obbligato da cause di forza maggiore, Tonelli ha praticamente trascorso il suo anno in infermeria, mentre Maksimovic (pagato 25 milioni) non si è mai guadagnato la fiducia del tecnico. Perciò Sarri ha bisogno di ricambi adeguati e di cui possa fidarsi abbastanza da tenere fuori uno dei due titolarissimi. Vale la stessa storia per le fasce: Ghoulam e Hysaj hanno giocato la gran parte della stagione, dividendosi tra i numerosi impegni settimanali. La tenuta fisica è stata a dir poco eccezionale, ma per la prossima stagione non si potrà sfidare troppo la sorte.
Obiettivi – Il primo punto sulla lista della spesa di Giuntoli è un portiere che abbia talento ma possibilmente anche esperienza in campo internazionale. Le piste sono due: Neto, che conosce già il campionato e l’italiano (importante secondo Sarri per guidare la linea difensiva), e Bernd Leno del Bayer Leverkusen, valutato 20mln di euro. Spunta anche il nome di Scuffet: il 21enne dell’Udinese è tornato nell’ultima parte di stagione e le sue buone prestazioni gli hanno fatto guadagnare la convocazione per la Nazionale di Ventura. Il ragazzo ancora ha molta strada da fare e, sotto questo punto di vista, avrebbe la possibilità con Sarri di fare un grande salto di qualità. Per quanto riguarda la questione legata agli esterni di difesa, torna di moda il nome di Widmer, terzino destro dell’Udinese, mentre per la fascia sinistra prima di sondare il terreno concretamente per un ricambio si aspetta di vedere come evolverà la situazione di Ghoulam. Il Liverpool è interessato all’algerino, ma nel caso in cui i Reds abbandonino la strada, è pronto il rinnovo per il terzino. Ci sarà comunque bisogno di un degno sostituto.
Per rafforzare ancor di più l’attacco e far rifiatare Callejon, spunta il nome di Adam Ounas, classe 1996, esterno offensivo, talento del Bourdeax.