Solo i tre punti, o quasi…

Posted By on Nov 5, 2017 | 0 comments


Nicola Ciacciarelli
Si possono rosicchiare due punti alle avversarie che ti precedono, giocando una gara a tratti anonima e senza la giusta verve? La risposta è sì, se ti chiami Juventus. I bianconeri, battendo il Benevento in rimonta, salgono a -1 dal Napoli e sorpassano l’inter.
Eppure il pomeriggio comincia malissimo. La rete di Ciciretti inguaia gli uomini di Allegri che perdono calma e distanza tra i reparti. Le occasioni arrivano, ma appaiono frutto della fragilità campana e di invenzioni estemporanee dei campioni della Signora. Nell’ordine sprecano Dybala, Cuadrado ed Higuain. Ma nella Juventus del momento il problema principale non sembra essere ”lo spreco”. La tenuta mentale è a dir poco fragile e precaria, mentre quella difensiva è semplicemente irriconoscibile. Basta una verticalizzazione od un’innocua palla alta a mandare in tilt la retroguardia. La mancanza di un terzo centrocampista capace di fornire dinamismo e ribaltare l’azione è la pecca maggiore. Un problema irrisolvibile dovesse perdurare questo sistema di gioco. Il 4-2-3-1 fornisce maggiori sbocchi alla manovra, ma appare sin troppo dispendioso per l’undici di Allegri. Le difficoltà iniziano quando il pallone è tra le gambe avversarie. La pressione bianconera sul portatore di palla è poco continua e permette ai beneventani di ragionare nei momenti di maggior ansia e affanno.

Non funziona Marchisio nella prima frazione, perchè troppo timido e in difficoltà causa maggior dinamismo della mediana giallorossa. Sale di tono il Principino e con lui tutta la squadra nella ripresa. A cambiare l’inerzia della sfida sono un paio di contrasti vinti dal numero otto e i cambi di gioco più frequenti e precisi di Madama. La forza d’urto dei campioni d’Italia è evidente sulle palle alte che arrivano dai cross prima di De Sciglio, lieta sorpresa di giornata, poi di Alex Sandro. Gli uomini di De Zerbi attaccati per larghi tratti del match centralmente sono colti di sorpresa e sbandano in occasione di traversoni alti provenienti dalla trequarti. Il tecnico ex Palermo tenta una mossa azzardata, togliendo un attentissimo Lazaar per un più offensivo Lombardi e paga dazio. Il classe ’95, in prestito dalla Lazio, si dimentica della diagonale e Cuadrado ringrazia. I bianconeri finiscono con il fiatone. Un po’ per stanchezza, un po’ perchè quando in vantaggio non offrono mai garanzie di sicurezza, quest’anno, quando la sfera arriva nei pressi della propria area. Il cambio di passo tarda ad arrivare e per un Higuain che sta salendo sempre di più di colpi c’è un Dybala in discesa. Eppure la Juve è lì a -1 dal Napoli e con l’Inter sorpassata. Tanta roba in una giornata nata male.

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