di Nicola Ciacciarelli
A San Siro succede quel che nessuno, o quasi, aveva previsto. La Juve si fa rimontare i 3 gol dell’andata, compromettendo maledettamente una qualificazione che sembrava sicura. I bianconeri riescono a spuntarla solo ai rigori, grazie al tiro decisivo di Bonucci e all’errore di Palacio.
IL MATCH: Ampio turnover per Allegri, che torna alla difesa a quattro e si affida alla coppia Zaza-Morata, mentre Mancini fa fuori Icardi ed inserisce dal 1′ Perisic (autentico protagonista del match) e Ljajic, insieme ad Eder.
Nerazzurri aggressivi sin dall’inizio, mentre i bianconeri rimangono schiacciati, senza mai riuscire a ripartire. Al 17’Medel, probabilmente con un fallo, ruba palla ad Hernanes e serve Brozovic che trafigge Neto. Bianconeri immobili e Inter che comincia a crederci sul serio. I nerazzurri tornano a sfiorare la rete, con Ljajic che, complice una deviazione, colpisce la traversa (25′). Solo Inter, Juve non pervenuta, ma che riesce a limitare i danni fino alla fine del primo tempo.
La ripresa, che si apre con Biabinay al posto dell’infortunato Kondogbia (possibile trauma cranico), inizia come peggio non potrebbe per i bianconeri che, su una ripartenza, subiscono il 2-0 di Perisic, bravo a sfruttare un perfetto cross rasoterra di Eder (49′). Passano cinque minuti e Zaza potrebbe raddrizzare la serata juventina, ma il suo destro si stampa sul palo. Sul capovolgimento di fronte è Ljajic a sfiorare il legno. Allegri, tornato alla difesa a tre con Barzagli per Lichtsteiner, prova ad aggiustare le cose con Lemina per Hernanes. Nell’Inter entra Palacio per Ljajic, ma è il solito Perisic ad inguaiare Madama. Il croato fa fuori uno”spaesato”Rugani che lo mette giù in area. Neto sfiora soltanto il rigore di Brozovic, che completa la rimonta. Il portiere brasiliano al 90′ si rifà chiudendo la porta in faccia a Perisic, mettendo in angolo una bella girata dell’ex Wolfsburg.
Ai supplementari la Juve ne ha di più e sfiora, in almeno tre occasioni, il gol qualificazione. Nell’ordine Zaza, il neoentrato Pogba e soprattutto Morata (al 120′!!) non centrano il bersaglio grosso per poco. Carrizo si supera sullo spagnolo, respingendo il suo tiro a giro e poi tenendo sulla linea il seguente colpo di testa.
Ai rigori la spuntano gli uomini di Allegri, che non sbagliano un colpo, mentre Palacio tira sulla traversa. Il 21 Maggio a Roma, contro il Milan, ci saranno i bianconeri, ma che fatica!
IL COMMENTO: La peggior Juve dell’anno senza se e senza ma. Prova fiacca di tanti giocatori che dovevano dimostrare qualcosa, a partire da Rugani, per passare ad Asamoah e per finire con Morata, accesosi solo nel finale di supplementare. Nel complesso male tutti, ad eccezione di Neto riuscito a tenere la baracca in piedi nel momento in cui la Juve era ad un passo dal definitivo KO. L’atteggiamento, sin dall’inizio, è risultato approssimativo e svogliato. Ci ha messo del suo anche il mister, con cambi sbagliati (Lemina buttato nella mischia dopo mesi di inattività) o tardivi (Pogba entrato all’86’). La squadra, però, ha avuto il merito di rimanere in piedi e giocare dei buoni tempi supplementari, sfiorando ripetutamente la rete qualificazione, arrivata comunque ai rigori. Che serva da lezione per il futuro prossimo. Nulla è scontato, nulla è dato, neanche ai più forti. Domenica, a Bergamo, sapremo se la lezione è stata assimilata.