Social Scouting: Yannick Bolasie

Posted By on Mar 3, 2016 | 0 comments


Rubrica dedicata a giovani calciatori emergenti del panorama nazionale ed internazionale

 

di Tiziano Villanacci

 

Yannick Bolasie è un’ala d’attacco perfetta per il 4-3-3 che milita nel Crystal Palace dall’agosto del 2012. Il suo “score” recita 124 partite giocate con 11 gol messi a referto.

Da quello che possiamo notare riguardo la sua esperienza tra le “aquile” londinesi, Bolasie non è a tutti gli effetti un goleador. La sua caratteristica più importante è la velocità. Il Crystal Palace ha un centrocampo caratterizzato da giocatori abili nel recuperare il pallone (Puncheon su tutti), che hanno anche nelle loro corde il passaggio in profondità mirato a far esplodere la corsa e la rapidità delle ali d’attacco. Ecco perché Bolasie si trova completamente a suo agio negli spazi aperti lasciati dai compagni, che gli garantiscono numerose possibilità di affrontare il proprio avversario nell’uno contro uno, con un ampia porzione di campo da sfruttare. In Premier League, è tra i primi dieci giocatori per numero di dribbling riusciti. Ciò lo ha reso imprescindibile per Alan Pardew tornato al Palace all’inizio del 2015.bolasieCon la maglia del Palace, Bolasie ha contribuito con 43 presenze al passaggio in Premier League nella stagione 2012-2013. Il debutto avviene nel sconfitta per 1-2 contro il Middlesbrough ed il primo gol in assoluto lo sigla nella vittoria per 5-0 contro l’Ipswich Town, sempre in Premiership. L’esordio in Premier League avviene nel 2013, nella sconfitta ad Anfield contro il Liverpool del 5 ottobre, dove viene sostituito al minuto 78. Il primo gol nella massima serie non si fa attendere ed arriva nella vittoria per 2-3 del Crystal Palace al Goodison Park contro l’Everton il 29 settembre del 2014. Il giocatore congolese sembra davvero aver trovato qui a Londra la sua squadra ideale; un dato molto interessante è che Yannik Bolasie è il primo ed unico giocatore della storia del Crystal Palace ad aver siglato una tripletta, oltretutto in un tempo record di 11 minuti (il primo gol lo ha siglato al minuto 52 mentre il secondo e terzo rispettivamente ai minuti 53 e 63) nella sfida vinta per 4-1 dagli “Eagles” contro il Sunderland l’11 aprile del 2015. Il suo rapporto con l’Inghilterra è così stretto che lo stesso Bolasie considera la sua patria il Regno Unito e non la Francia dove nacque a Lione il 24 maggio del 1989. A circa 13 anni approda al Rushden & Diamonds in una lega dilettantistica dove cresce sia come uomo che come calciatore. Prima di approdare al Barnsley (in Premiership) milita in diverse squadre non professioniste come l’Hillingdon Borough in Southern Football League, il Plymouth Argyle nel 2008, il Dagenham & Redbridge, l’Eastbourne Borough, l’Argyle ed il Barnet. Una curiosità: Bolasie era considerato un talento di grande prospettiva già nel 2008 quando l’allenatore del Plymouth Argyle Sturrock parlo di un giovanissimo Yannik così: “Bolasie has been signed for one reason, he has out-and-out potential”. “Un potenziale assoluto” che lo ha portato tutt’ora ad essere ambito da grandi club come il Tottenham che, nonostante offerte vicino ai 15/20 milioni di euro, non è riuscito a strapparlo dalla corte di Alan Pardew.

bolasie3Ho parlato precedentemente della sua nascita a Lione e della sua nazionalità. Bolasie, dopo aver avuto la possibilità di poter giocare per la Francia, sua nazione natia, e per l’Inghilterra, che gli ha concesso la possibilità vista la sua lunga militanza nel Regno Unito, ha scelto la Repubblica Democratica del Congo, sua terra d’origine. Il numero 10 del Palace ha deciso di abbracciare la causa della squadra africana vista la sua grande vicinanza e riconoscenza alla sua famiglia. La sua avventura è stata caratterizzata da alcuni momenti di distanza come quando decise di non partecipare alla Coppa d’Africa del 2013 per poi tornare sui suoi passi nella successiva manifestazione dove mise a segno il gol del 1-1 contro lo Zambia vedendo l’avventura della sua nazionale terminare in semifinale.
Perché una squadra italiana dovrebbe essere interessata a Yannik Bolasie? Come ogni giocatore l’ala congolese ha i suoi punti di forza e le sue lacune sulle quali dovrà lavorare. La sua più grande caratteristica è come precedentemente detto la qualità e la velocità nel saltare l’uomo che fa si che la sua squadra possa avere nel contropiede una delle sue armi migliori. È un giocatore che sa dialogare con una punta di grande movimento come Wickham o interscambiarsi con un’altra ala con caratteristiche simili come Zaha o Sako. La sua resistenza e l’ampia falcata ne fanno uno dei giocatori più imprevedibili della Premier League, come dimostrato in diverse occasioni. Una delle sue migliori partite di questo campionato è avvenuta nella seconda giornata quando mise in grandissima difficoltà la retroguardia del Chelsea, in particolare Ivanovic, nella clamorosa vittoria per 1-2 del Crystal Palace allo Stamford Bridge. Suo l’assist a Sako per il momentaneo 0-1 e sua l’invenzione che porta al 1-2 definitivo di Ward. Ma questa partita ci descrive a tutto tondo pregi e difetti del numero 10 del Palace che sul punteggio di 1-1 fallisce un’importante occasione da rete dimostrando troppa leggerezza sotto porta. Questo è il suo più grande difetto: l’assenza di continuità realizzativa sottolineata anche dai numeri che vedono l’ala congolese ha segno solamente per 11 volte in 3 anni di Crystal Palace. Se riuscirà a trovare stagioni con un maggior numero di goal allora potrà davvero diventare un giocatore imprescindibile per i top team europei.

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