Finale playoff Serie B: Trapani

Posted By on Giu 4, 2016 | 0 comments


Di Francesco Falzarano


 

 

 

E’ il successo della cultura del lavoro, della pulizia, della progettualità. Il Trapani targato Vittorio Morace comandante non solo delle sue navi. Uomo pragmatico e silenzioso, bravo ad affidarsi alle persone giuste e ha portare Trapani ad un passo dall’olimpo. E’ una storia che parte da lontano, perché chi ama il calcio, aveva inteso già da anni che Trapani potesse diventare una grande realtà del calcio nostrano. Un percorso, vincente, che parte, quando il “comandante” affida la panchina a Roberto Boscaglia, che porta in due anni i siciliani nella vecchia prima divisione. Nel primo anno, i granata perdono incredibilmente prima il campionato, in seguito i play-off. La società non lascia, ma raddoppia, affiancando al confermato Boscaglia il bravissimo Ds Faggiano, cresciuto sotto l’ala protettiva di Perinetti. Il Trapani fa centro al secondo colpo; promozione in serie B, la prima della sua storia. In B, la politica non cambia, si scovano giocatori dalle categorie inferiori, si punta sui talenti, sui giovani, su calciatori che hanno voglia. Il primo anno sfiora i play-off; è il secondo l’anno che porta più grattacapi. Il meccanismo si inceppa, a 2/3 del campionato il Trapani si avvicina alle zone calde; c’è il cambio in panchina; doloroso ma necessario. Addio a Boscaglia, dopo sei stagioni, arriva Serse Cosmi. E’ una svolta importante, il Trapani si salva e progetta il nuovo campionato. Il resto è storia recente. Il Ds Faggiano punta su Citro, Montalto, Torregrossa; calciatori che hanno mangiato polvere in campi dilettantistici, ma dal talento immenso. C’è Coronado, arrivato in Sicilia in prova quasi per caso e che con il tempo ha fatto esplodere tutto il suo estro, c’è Pektovic, talento cristallino spesso messo ai margini per il suo comportamento, ma che è riuscito a far compiere il salto di qualità alla squadra. Tutti affiancati da calciatori di esperienza assoluta, e rendimento: Rizzato, Scozzarella, Eramo, Pagliarulo capitano storico. Campionato nella media, poi quindici risultati utili consecutivi, hanno fatto impennare le aspettative, con il Trapani che ha chiuso al secondo posto, sopravanzando idee di fare calcio molto più dispendiose. Il Provinciale di Trapani, ogni partita è una bomba pronta ad esplodere. Serse Cosmi, ha trovato la miccia giusta; una squadra guardinga, pragmatica, che pensa prima a non prenderle, e cinica al massimo;molto più che un allenatore, il condottiero per eccellenza di una squadra figlia del comandante Morace. E’ il successo di una filosofia di fare calcio, basata sul talento e non sugli investimenti, sulle scommesse vinte e non sul business. Trapani, isola felice del calcio italiano, ad un passo da un traguardo epocale, la città è impazzata di gioia, sogna ad occhi aperti; la serie A è ad un tiro di schioppo.

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