di Massimo Fabi
Esploso giovanissimo nello Standard Liegi, lo Zenit San Pietroburgo per strapparlo al Benfica pagò nel 2012 la clausola rescissoria di 40 milioni di euro. Reduce da quattro stagioni russe di cui la migliore nel 2014/2015 con la vittoria della Prem’er Liga, Alex Witsel, centrocampista belga di padre martinicano, si appresta ad approdare nel quarto campionato diverso della sua carriera: niente Italia, sarà la Premier la sua prossima destinazione, passo spartiacque per capire il valore complessivo del talento classe 1989 in cerca di una consacrazione presso i più grandi palcoscenici.
CARATTERISTICHE. Piede destro delicato utile alla costruzione del gioco e una stazza di 1.86 m volta a fare scudo davanti la difesa. Perno della nazionale belga, Witsel è un centrocampista centrale e duttile potendo agire mediano basso o in posizione più avanzata, dichiarando recentemente di preferire quest’ultima. Non stiamo parlando di un fantasista creativo o rifinitore, intraprendendo poche volte complesse verticalizzazioni o l’ultimo passaggio: Witsel privilegia giocate semplici, sul breve, ed è deputato a dare avvio e ordine alla manovra. Molto abile nella protezione del pallone in virtù di una buona struttura fisica, la sua tranquillità nello smistamento e nel palleggio è accompagnata da una certa spigliatezza nei contrasti. La tecnica di base c’è, la forza nel tiro pure sebbene possa esser sfruttato maggiormente dalla distanza: il belga negli ultimi anni è andato spesso in rete semmai tramite incursioni centrali, vedi il gol agli Europei contro l’Irlanda, e nelle mischie dai calci da fermo potendo far leva sull’astuzia nell’anticipo e sul gioco aereo. Elegante nel dribbling sullo stretto ma non velocissimo, lascia correre maggiormente i compagni. Poco protagonismo, molta praticità e accuratezza nei passaggi.
PROSPETTIVE FUTURE. Il contratto di Witsel scade nel giugno 2017 e non rinnoverà: saluterà quindi lo Zenit che lo valuta a partire dai 25 milioni di euro. Sondaggi da parte di Roma, Inter e Juventus, ma il club italiano che recentemente vi aveva mostrato maggior interesse era stato il Napoli, partecipante alla prossima Champions League e alla ricerca di un rinforzo in mezzo necessario per affrontare il doppio impegno. Uscito accanto ad altri obiettivi concreti quali Herrera, Zielinski e Rog, il grande ostacolo nella riuscita dell’affare ha riguardato una richiesta di ingaggio pari a 4 milioni annui, cifra eccessiva per De Laurentiis. Non sarebbe stato da escludere inoltre un equivoco tattico: Witsel da tempo viene impiegato come mediano di un 4-2-3-1, non esattamente lo stesso modulo di Sarri che si affida al centrocampo a tre. Alternativa sì di valore, ma non adatto al pressing a tutto campo voluto dal mister e con caratteristiche differenti rispetto alla corsa e cuore di Allan, alla qualità di mezz’ala volta al gol di Hamsik e alle geometrie da vero playmaker di Jorginho. Se da una parte vi è stato il rifiuto di Witsel a una proposta limite di 2.7 milioni annui, motivo principe dello scioglimento della trattativa, dall’altra lo stesso Sarri sembra non sia rimasto convinto della sua idoneità alla causa giudicandolo troppo ‘lento’. Il futuro di Witsel parlerà quindi inglese, scatenando nelle ultime ore un vero intrigo di mercato. L’Everton, a un passo dal chiudere avendo offerto un ingaggio super di 7 milioni a stagione, non sarebbe il massimo desiderio del centrocampista che attendeva la corte di un top club: il sogno pare esaudirsi perché il Chelsea di Conte, insistente sulla linea belga dopo l’acquisto di Batshuayi e il no per Nainggolan, con un blitz notturno avrebbe intanto raggiunto l’accordo con l’entourage del diretto interessato. Il treno decisivo per la carriera di Alex Witsel è ormai a un bivio: Liverpool o Londra, a breve il giallo tinto di ‘blu’ verrà risolto.