Wanda, Mauro e la vita social

Posted By on Lug 13, 2016 | 0 comments


Michele D’Alessio

Sono belli, famosi, ricchi. Abitano in una splendida casa a Milano, hanno almeno otto automobili, tra cui una Lamborghini nera e blu. Lui ha regalato a lei per San Valentino una Volvo. Lei ogni tanto prende la Hammer color mimetica militare, ed è l’unica che non può permettersi di rovinare, altrimenti lui si arrabbia. Lui ha uno smartphone da 30 mila euro. Hanno quattro figli, tre di lei di un precedente matrimonio con un collega di lui, e una bambina nata dalla loro unione.
Loro si amano, amano i loro figli, fanno tanti viaggi, ad Eurodisney, a Venezia, negli Stati Uniti.
Questa, signori e signore è in sintesi la vita social di Wanda Nara e Mauro Icardi, nella vita privata moglie e marito, in quella pubblica lei è il manager di lui. Ma ha ancora senso parlare di vita pubblica e privata in questo caso? Oltre all’ostentare tutto l’ostentabile – che è comunque pur sempre una scelta, condivisibile o no – Wanda Nara negli ultimi giorni, in versione Mino Raiola con tacchi a spillo, ha twittato più volte relativamente al rapporto del suo assistito con la società Inter.
In poche ore, Mauro Icardi è stato ad un passo dall’Atletico Madrid, al tempo stesso non gli interessano i soldi, ma non si sente valorizzato dall’Inter, però la società non lo vuole vendere, ma si siede al tavolo con la Juventus che offre 50 milioni, quindi è bene ritoccare l’ingaggio, ma fino ad un certo punto perchè il problema è spostare da Milano una famiglia con 4 figli.
Questo ping pong neuronale, verosimilmente figlio della calura tipica di luglio, ha fatto perdere le staffe ai tifosi, che hanno ricordato come Icardi sia il capitano dell’Inter, e che è bene mantenga, insieme alla sua consorte, un atteggiamento di sobrietà.
La questione è però più seria. Quando si proietta la propria vita sui social network, mettendo in primo piano i figli (per altro con il malcontento comprensibile di Maxi Lopez, ex marito dell’agente di Icardi e padre dei tre meravigliosi bambini), poi si rischia di perdere il limite di quello che può essere pubblico e quello che lo può essere meno. Wanda Nara è rimasta impigliata nella giungla dei social, che in questa epoca, sono e saranno sempre di più centrali, anche nelle trattative per un aumento di ingaggio.

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