Il ritorno della (mezza) Curva

Posted By on Ago 29, 2016 | 0 comments


Marco Cannaviccio

La Curva Nord aveva annunciato il ritorno allo stadio per la partita contro la Juventus e ciò è avvenuto, o almeno a metà. Il gruppo portante dell’anima del tifo biancoceleste è rientrato, ma il settore è apparso comunque desolatamente mezzo vuoto. Gli ultras laziali hanno deciso di entrare tutti nella parte destra della curva, facendo anche scendere gli altri tifosi presenti per compattare il settore e cercare di fare il miglior tifo possibile. La parte sinistra della curva è invece restata praticamente deserta, chiaro segno di come ci vorranno tempo e risultati positivi per ricreare quell’entusiasmo perso ormai da troppo tempo. Da un punto di vista della ‘’convivenza’’ con le nuove norme (barriere in primis), che tanto stanno dando fastidio ai ragazzi delle curve romane, la giornata del rientro degli ultras laziali è stata agrodolce. Pur non registrandosi più quegli assurdi atti intimidatori e quella folle repressione vistasi contro il Leverkusen e contro il Rosenborg la scorsa stagione, anche stavolta i supporters laziali hanno avuto vari confronti verbali con steward e altri organi di sicurezza. Quello che appare assurdo è come certe regole valgano solamente per le tifoserie romane, mentre a quelle ospiti sia concesso praticamente di tutto. Sia durante l’ultima finale di Coppa Italia che nella sfida di ieri contro la Juve, i tifosi ospiti hanno ‘’vissuto’’ la curva come al solito, con striscioni attaccati e capi ultras su cancelli e balaustre a lanciare i cori. Tutto questo lo scorso anno alle tifoserie romane non venne concesso e anche nel giorno del ritorno allo stadio della Nord qualche intoppo c’è stato, fortunatamente superato senza apparenti conseguenze. Appena entrati gli ultras hanno dovuto cambiare posto alle pezze, attaccandole sulla vetrata e non sul cancello come accadeva di solito, mentre durante il match ci sono stati un paio di conciliaboli tra gli esponenti del tifo laziali e gli organi di sicurezza per qualche non ben precisato problema. Come ‘’primo giorno’’ del nuovo corso ci si può ritenere abbastanza soddisfatti per essere riusciti, nonostante qualche piccolo intoppo, a conciliare norme sulla sicurezza e tifo. L’augurio è che, con l’arrivo del nuovo Prefetto al posto del mal sopportato Gabrielli, in questa stagione si possa riallacciare un sereno e proficuo dialogo per arrivare ad un punto di incontro definitivo che possa soddisfare tutte le parti in causa, senza dover più ricorrere a provocazioni e a repressioni ai limiti della legalità.

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