Alessia Fratarcangeli
Non solo tattica, ma anche stati d’animo diversi (ma non troppo) delle due compagini che si sfideranno questa sera al Barbera di Palermo. Da una parte i padroni di casa alle prese con il solito tira e molla tra gli allenatori e Zamparini, dall’altra il Napoli che ha un po’ deluso le aspettative in questo avvio di campionato.
Ballardini ha lasciato la panchina dei rosanero, gettando nello scompiglio un ambiente fin troppo irrequieto. Al suo posto è arrivato De Zerbi, un ‘giovane Sarri’, come lo ha definito il patron rosanero. Per vedere i primi risultati bisogna pazientare ma il neo-tecnico vuole imporre il proprio metodo fin da subito. La squadra si è allenata intensamente finora, dando molto risalto a esercizi tecnico-tattici e proprio per questo suo lavoro tattico minuzioso che De Zerbi è stato accostato al tecnico azzurro. DeZerbi predilige il 4-3-3, ma dato il poco tempo avuto a disposizione, la disposizione tattica è ancora un’incognita. Potrebbe scegliere un 4-3-3 con Diamanti “falso nueve” oppure un 4-4-2 che garantirebbe maggiore equilibrio in mezzo al campo, con Nestorovski di punta e l’ex Atalanta in appoggio. Di certo il mister ex Foggia dovrà in primis puntare tutto sul carattere della squadra: l’atteggiamento, infatti, sarà fondamentale per tappare quelle (ovvie) lacune tattiche che il mister non ha potuto colmare in così poco tempo. Il Palermo è capace di esaltarsi con le grandi e di non lasciarsi spaventare dalle qualità degli avversari (recente è il pareggio con l’Inter). Spingerà molto sulle fasce con Rispoli ed Aleesami che fanno la doppia fase per tutta la partita; ha calciatori come Hiljemark, Chochev, Embalo dotati di buoni tempi di inserimento e, al contempo, possono dare una mano ai compagni in copertura in fase di non possesso grazie alle loro doti dinamiche. Diamanti, inoltre, con il suo potente mancino, potrebbe rivelarsi più importante di quanto si pensi.
Il Napoli, d’altro canto, sulla carta ha una sfida decisamente facile, ma l’errore è sempre dietro l’angolo. Gli azzurri hanno mostrato già contro il Milan di avere qualche problema in difesa, perciò stasera proveranno a ritrovare quell’equilibrio tattico e tecnico apparentemente perduto, cercando di vincere ma soprattutto convincere in termini di gioco. Finora sono sembrati meno brillanti, soprattutto la difesa, che Sarri avrà messo a posto in queste settimane di lavoro. Già da questa sera la linea formata da Hysaj, Albiol,Koulibaly e Ghoulam dovrebbe dare più certezze (non si esclude l’esordio dell’ultimo acquisto, Maksimovic). A fare la gara saranno gli azzurri e il dominio territoriale è un quasi scontato. Occhio però alle ripartenze dei rosanero: la squadra di Sarri dovrà mantenere le giuste distanze in mezzo al campo e cercare di interrompere da subito il fraseggio rosanero con l’abituale pressing alto. Per scardinare la difesa avversaria basterà fare affidamento sul tandem di sinistra Ghoulam-Mertens (in gran forma). Il belga proverà sempre il solito accentramento, affiancandosi a Milik e creando spazi anche per gli inserimenti di Hamsik. Fondamentale sarà anche la spinta di Callejon che, con i suoi rapidi tagli, potrebbero sorprendere i difensori avversari.