Alessia Fratarcangeli
La prima giornata del girone H ha già espresso un chiaro verdetto: a giocarsi la qualificazione ai mondiali in Russia saranno Belgio, Bosnia e Grecia. Per quanto negli ultimi anni il calcio ci abbia abituato a sorprese clamorose, Gibliterra, Cipro ed Estonia non sembrano neanche lontanamente attrezzate per infastidire le squadre più blasonate. Con un biglietto diretto e uno per i playoff, saranno quindi gli scontri diretti a decidere chi tra i diavoli rossi, Dzeko e compagni e gli ellenici si dovrà accontentare del terzo posto.
BELGIO – BOSNIA
Roberto Martinez ha un compito all’apparenza semplice, ma al contempo particolarmente ingrato. Ha tra le mani una fuoriserie che rende come un’utilitaria e dovrà non solo per forza di cose qualificarsi al primo posto, ma anche convincere i detrattori del suo Belgio. La partita con la Bosnia è il primo crocevia, dato che i gialloblù sembrano la rivale più accreditata. I rossi si presentano alla sfida con l’importante defezione dei due romanisti, Radja Naingollan, rimasto nella capitale per smaltire un affaticamento muscolare, e Vermaelen, alle prese con una fastidiosa pubalgia. Il valore dell’undici titolare rimane comunque impressionante: davanti a Cortouis verranno schierati Meunier, Alderweireld, Vertonghen e Jordan Lukaku. La cerniera di centrocampo sarò composta da Witsel, Fellaini e Dembele, con Carrasco e Hazard a lanciare Romelu Lukaku. La Bosnia risponde con un compatto 4-4-2, con ovviamente Dzeko e Ibisevic a infastidire la difesa belga; a Kolasinac, Pjanic e Lulic il compito di assicurare qualità e imprevedibilità.
ESTONIA – GIBILTERRA
Prima avventura nelle qualificazioni mondiali per Gibilterra, che all’esordio ha incassato una prevedibile sconfitta casalinga contro la Grecia, pur andando a segno con Walker. L’Estonia deve riprendersi dal cappotto esterno rimediato dalla Bosnia e punta a una vittoria che faccia morale; non è però detto che vada così, dato che tre anni fa proprio contro i baltici, seppur in amichevole, la nazionale delle colonne d’Ercole ha strappato uno dei primi pareggi della sua storia calcistica. Poche stelle domani alla Le Coq Arena, ma sicuramente tanta passione e tanto sano romanticismo.
GRECIA – CIPRO
La prima occasione di fuga tocca alla Grecia, che nel derby ellenofono con Cipro può sfruttare il primo degli scontri diretti tra le squadre favorite per il passaggio del turno. Allo stadio del Pireo, Skibbe presenta una compagine molto rinnovata, con pochi senatori (su tutti capitan Torosidis) e molti giovani, figli putativi della generazione del miracolo di Euro 2004. Solita difesa rocciosa per gli ellenici, con la qualità di Manolas e Papastathopoulos, centrocampo solido e un attacco mobile, con Karelis e Mitroglu che avranno l’obiettivo di non dare punti di riferimento alla difesa cipriota. Gli isolani, dal canto loro, rispondono con una formazione speculare, come sempre basata sui due blocchi dell’APOEL Nicosia e dell’AEK Larnaca.