Gruppo, rabbia, Milan

Posted By on Nov 8, 2016 | 0 comments


Francesco Maiocchi

Il Milan resta attaccato al treno per la Champions League.  Dal Barbera arriva l’ennesima dimostrazione di cos’è questo Milan. Non ci sono grandi nomi, ad esclusione del fantasma di Bacca che attende di tornare al gol da ormai 5 giornate.

Quello che ha il Milan è la forza del gruppo, forza che negli anni è stata l’essenza del Milan, ma che negli anni del dopo Ibrahimovic è pian piano svanita. Il merito è tutto di Montella che ha ridato fiducia a una squadra terrorizzata dal campo. Ora i rossoneri scendono in campo senza paura contro chiunque. Storicamente i rossoneri hanno dimostrato di soffrire le piccole e in particolare le squadre chiuse. Questo rimane, ma con una differenza. I vari Mihajlovic, Brocchi, Seedorf e Inzaghi contro Palermo e Pescara avrebbero quantomeno pareggiato. La squadra è cinica e determinata, come lo è ogni suo membro. Lo ha dimostrato ieri Lapadula entrando e inventandosi un gol strepitoso dopo 2 minuti. Il Milan è questo, tanto entusiasmo, gioco di squadra e rabbia, o meglio “Furore agonistico” come a Montella piace chiamarlo. Ieri la partita non ha entusiasmato. Dopo il gol del vantaggio i rossoneri si sono adagiati e non hanno chiuso la partita. Unico vero limite fino ad oggi mostrato dai ragazzi di Montella. Il Palermo poi ha trovato il pari dando densità in mezzo al campo e alzando il proprio baricentro. La reazione è arrivata subito e a Montella è bastato inserire giocatori affamati come Mati Fernandez, Poli e Lapadula. Senza gioco tra le linee si è cercato l’estro di Suso e questo è bastato per i 3 punti. Ora arriva il derby, partita da sempre impronosticabile che porta con sé 2 incognite. Il closing e il nuovo tecnico nerazzurro.

Submit a Comment