Alessandro Paparella
La Premier League arriva alla sosta di novembre con una classifica che definire corta è dire poco. Le prime sette squadre sono accorpate in otto punti, le prime quattro in due punti. In testa c’è la strana coppia Conte-Klopp, Chelsea-Liverpool. E allora un interrogativo sorge spontaneo. Essendo del gruppone delle prime (ci sarebbe anche l’Everton, ma i Toffees non sono una reale pretendente) le uniche squadre a non giocare le coppe europee, potrebbero avere un vantaggio da considerarsi decisivo nel lungo periodo? Con Conte bisogna andarci cauto su questo argomento. Il primo anno alla Juventus vinse senza giocare le coppe, ma a chi durante l’anno gli faceva notare questo possibile vantaggio il tecnico salentino rispondeva che se qualcuno avesse voluto cedergli la propria partecipazione in Europa se la sarebbe presa volentieri. In parte aveva ragione, anche perché va considerato che, in linea teorica, una squadra che non gioca le coppe dovrebbe partire svantaggiata rispetto a una che le gioca, specie se si confronta una arrivata nelle prime quattro con una arrivata decima come il Chelsea l’anno scorso. Però il Chelsea dell’anno passato era una finta decima forza, i Blues avevano giocatori fortissimi e l’ossatura attuale comprende proprio quegli elementi. Inoltre il mercato ha rinforzato la squadra. Per il Chelsea, uscito anche dalla League Cup, non fare la Champions potrebbe essere un grandissimo vantaggio nei confronti di Arsenal o Manchester City o dello stesso Tottenham. Per quanto riguarda il Liverpool, spaventa un Klopp al secondo anno di lavoro. L’ex tecnico del Borussia Dortmund ha pochi eguali nel saper riconoscere e sviluppare al massimo il potenziale dei propri giocatori, e dopo i primi mesi di “apprendistato” il suo Liverpool sembra pronto per lottare per la Premier. L’anno scorso poi il non esaltante ottavo posto finale (seppur a meno sei dalla zona Champions) è stato sicuramente influenzato anche dalla rincorsa alla finale di Europa League poi persa contro il Siviglia a Basilea. Chelsea e Liverpool sono tra le squadre più in forma anche come condizione fisica. Se riuscissero a tenere questi ritmi per tutta la stagione potrebbero sicuramente partire avvantaggiate nella lotta per il titolo. La stagione in Inghilterra è massacrante, e giocare dalle 8 alle 13 partite in meno, quando il livello è così equilibrato, potrebbe essere una discriminante importante. Ma non ditelo a Conte e Klopp, si arrabbierebbero.