Senza Milik non vale…

Posted By on Nov 10, 2016 | 0 comments


Alessia Fratarcangeli

COSA VA – A due mesi e mezzo circa dall’inizio del campionato è tempo di tirare le somme per il primo trimestre in casa Napoli. La rosa è stata rafforzata per dare la possibilità a Sarri di avere scelte di qualità in vista della Champions League. La competizione europea sta regalando soddisfazioni ai partenopei che, anche fuori Italia, continuano a mostrare il gioco dinamico tipico di mister Sarri. Certo, la squadra a volte fa fatica ma ciò è anche dovuto a una preparazione atletica più pesante proprio per mantenere una forma adeguata per tutta la stagione e su tutti i fronti. Ottimo l’impatto di Mertens, il quale già dalle prime uscite ha dimostrato di aver acquisito ulteriore fiducia dei propri mezzi tecnici e non solo. Nulla da dire anche per Callejon, da sempre una certezza nel gioco di Sarri, per Koulibaly, Allan, Zielinski e capitan Hamsik, i quali raramente sbagliano la prestazione. Da sottolineare la prima parte di stagione di Milik, che ha raccolto i cuori infranti dei partenopei dopo l’addio doloroso a Higuain e li ha fatti rinsavire a suon di gol.  Il polacco è l’uomo giusto per gli azzurri e il gioco del mister, peccato che sia stato fermato dal grave infortunio al ginocchio: avrebbe potuto aiutare i compagni a risolvere un paio di partite ostiche.

COSA NON VA – L’infortunio di Milik, però, ha condizionato fin troppo le prestazioni e i risultati dei partenopei. I punti persi con Atalanta, Roma, Juventus e Besiktas non possono essere giustificati con l’assenza del numero 99. In quelle occasioni, infatti, la squadra mancava di brillantezza e dinamicità e le sconfitte, alcune molte pesanti a livello psicologico, sono stati dei gravissimi passi indietro in termini di prestazioni. Questi cali improvvisi possono compromettere realmente il cammino del Napoli sia in Champions League che in campionato.  Inoltre il Napoli quest’anno, rispetto alla scorsa stagione, sembra essere tormentato da infortuni seri e con tempi di guarigione decisamente lunghi: oltre a Milik, infatti, il grande assente continua ad essere Albiol, compagno di reparto di Koulibaly. Altro tassello mancante (ma solo a livello di prestazione) è Lorenzo Insigne, il quale sembra essere un altro giocatore rispetto al giocatore ispirato e trascinatore dello scorso anno.

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