di Alessia Fratarcangeli
Ci si aspetta una prestazione vivace spumeggiante in quel del Sant’Elia di Cagliari da parte della compagine partenopea perché bisogna recuperare terreno nei confronti delle avversarie. E quale miglior momento se non quello in cui la Juventus sarà impegnata nel derby e la Roma e il Milan si sfideranno nel Monday Night.
Il 4-3-3 di Sarri subirà delle ovvie modifiche in quanto molti dei titolari hanno bisogno di riposare. Ma cambiando l’ordine degli addendi, il mister si augura di avere il risultato sperato. Le due punte cagliaritane, Sau e Borriello, daranno filo da torcere alla retroguardia partenopea: non sono dei bomber temibili, ma davanti a Reina possono rivelarsi spietati e cinici. A Innescare i due attaccanti ci sarà Farias, il quale farà da collante tra l’attacco e il centrocampo. Con la sua velocità tenterà di infilarsi tra le linee nemiche, ma se dovesse fallire Diawara e Zielinski saranno pronti a rubare palla e ripartire. Hamsik darà una mano anche in attacco con i suoi tipici inserimenti , come anche il giovane Zielinski, oppure con i suoi tiri insidiosi da fuori area. Il Cagliari per proteggersi e per non soccombere troppo facilmente sotto gli attacchi davanti la sua difesa mette tre centrocampisti, Barella, Dessena e Padoin i quali attenderanno l’avanzata degli avversari per bloccarli prima che arrivino davanti ai quattro di difesa. Sarà difficile, perciò, per Callejon e Insigne penetrare sulle fasce, fin troppo trafficate, e per Gabbiadini cercare spazio verso il centro. Se la manovra offensiva sarà ben organizzata e supportata anche dai centrocampisti azzurri, una soluzione per beffare i padroni di casa e Storari non sarà proibitiva. Le qualità dell’undici di Sarri è decisamente maggiore, ma a volte serve anche il cuore per portare a casa i tre punti: i partenopei dovranno superare il Cagliari anche su questo piano.