Nicola Ciacciarelli
La Juve si prende il derby e ritrova Gonzalo Higuain. L’argentino a segno in coppa riassapora la gioia del gol in campionato che mancava dal 29 ottobre scorso. El Pipita torna ad esser decisivo senza ”se” e senza”ma” in una gara potenzialmente spartiacque per i suoi.
L’ex Napoli prende rivolta la gara come un calzino, rispondendo al gol di Belotti. Prima l’1-1 con assistenza (involontaria?) di Mandzukic, poi il bis nella ripresa. La rete che gela i bollenti spiriti granata. Lancio lungo di Chiellini. Per qualcuno sarebbe un pallone difficile da controllare, non per l’argentino. Il nove sente la presenza di un difensore alle sue spalle, è il giovane Barreca. Fa perno sul terzino, si gira e spara una fucilata imprendibile per Hart. Il pallone passa sotto le gambe del granata e finisce la sua corsa alle spalle dell’inglese. Gesto improvviso, violento, che non ammette repliche. E repliche non ce ne sono da parte del Toro, tramortito dal colpo di Gonzalo e dal tris di Pjanic. Ogni volta che va a segno Higuain i suoi portano a casa i tre punti in campionato. La gara con il Torino va ad aggiungersi alle sfide interne con Fiorentina e Napoli in cui senza di lui i campioni d’Italia avrebbero ottenuto 3 punti e non i 9 conquistati realmente.s
Higuain si prende il derby e…la Juventus. Una squadra mutevole, tatticamente parlando. Difesa a tre al momento accantonata, anche se non del tutto. Allegri ha imparato che con la rosa a disposizione può variare modulo in corsa. E con uno lì davanti così forte tutto diventa più semplice.