“Ripartire? Niente è impossibile”

Posted By on Mar 3, 2017 | 0 comments


Luigi Pellicone

Roma – Napoli, sfida fra deluse di Coppa chiamate a ripartire dopo due sconfitte cocenti. Il campionato offre la possibilità di riscatto, ma il prezzo del riscatto è altissimo. Vincere o perdere condizionerà pesantemente, forse anche in modo decisivo, la corsa al secondo posto. Il che non preoccupa affatto Spalletti, sebbene ripartire dal derby perso non sia mai un esercizio facile.

In questa ottica, la condizione psicofisica è incidente: mai come questa volta, la Roma deve mostrarsi matura. Spalletti non mette in discussione il proprio lavoro, né i suoi giocatori, per una partita persa. Ne ha donde. I numeri dicono che la Roma si è sempre ripresa dopo uno scivolone. “La mia squadra, in 27 partite, ha segnato tre gol. Ne ho giocate una sessantina. Penso al derby come una sfida difficile, non certo impossibile”. Tatticamente, la Roma non deve commettere due errori, pagati cari al derby: perdere palla in fase di costruzione e allungarsi. Lasciare campo e spazi fra difesa e centrocampo, significa concedere ripartenze in campo aperte in uno contro uno. Troppo pericoloso. Specialmente contro uno dei migliori attacchi del campionato. Necessario dunque concedere particolare attenzione a questi particolari. Un risultato negativo potrebbe incidere sull’ambiente. Luis Enrique non è già più l’allenatore del Barcellona e lo ha dichiarato. Spalletti avrebbe agito diversamente. Qualora avesse già deciso di andare via, avrebbe avvisato la società.

Roma-Napoli è anche una sfida divenuta sociale: Rudiger contro Koulibaly. Ragazzi di colore, contro. In Italia, a quanto pare, si può ululare. Spalletti ha esperienze all’estero, ma preferisce un altro esempio. “Ho un amico non vedente. Percepisce le persone senza vederle. E le categorizza per quello che dicono, fanno e pensano. Ecco, i razzisti dovrebbero vivere come lui. Glielo auguro. Non di essere ciechi. Ma di saper percepire le persone”.

Capitolo formazione: si gioca ogni tre giorni. Qualcuno inevitabilmente accuserà la stanchezza. Dzeko è apparso in difficoltà, ma sarà al centro dell’attacco. Possibile un ricambio fra Perotti, Salah ed El Shaarawy. Possibile qualche altra rotazione a centrocampo, dove De Rossi potrebbe ritrovare il suo posto davanti la difesa.

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