Bayern, secondo atto di una desiderata vendetta

Posted By on Mag 1, 2018 | 0 comments


Stefano Renzi

 

Questa sera al Bernabeu di Madrid si prevedono scintille. In terra spagnola, dopo l’1-2 dell’andata per i blancos, andrà in scena il ritorno delle semifinali di Champions League tra Real Madrid e Bayern Monaco. Una sfida che nella stagione scorsa suscitò molte polemiche, dopo che Vidal fu ingiustamente espulso ed alle merengues furono assegnati due gol in fuorigioco nei tempi supplementari. L’extra time fu frutto di una partita giocata alla grande dai bavaresi che, dopo aver perso 2-1 all’Allianz Arena come quest’anno, riuscirono a ribaltare il risultato e a guadagnarsi mezz’ora in più per tentare l’approdo in finale. Al termine della gara, naturalmente, le polemiche esplosero in tutto il mondo. Ma questa volta i tedeschi non vogliono ottenere lo stesso epilogo.

Stasera Heynckes dovrà fare a meno di Boateng e Robben, pedine fondamentali infortunatesi nella gara di andata, che saranno rimpiazzati da Süle e Müller. Quest’ultimo sarà spostato infatti sulla fascia destra rispetto ad una settimana fa, quando giocò da mezzala nel 4-3-3 del tecnico tedesco. Stavolta, invece, il Bayern scenderà in campo con un 4-2-3-1 composto da Ulreich in porta, Kimmich terzino destro, Süle-Hummels coppia centrale ed il ritrovato, ma acciaccato, Alaba a sinistra. Mediana occupata da Thiago Alcantara e dallo scalpitante Tolisso, preferito ad un Martinez non al meglio. Müller, l’ex James Rodriguez e Ribery, migliore in campo all’andata, agiranno alle spalle di Lewandowski. Il bomber polacco non segna in questa Champions dal 20 febbraio scorso, andata degli ottavi di finale contro il Besiktas, dove firmò una doppietta per il 5-0 finale. I bavaresi quest’oggi avranno bisogno delle sue reti e della sua utilità nella manovra offensiva.

I ragazzi di Heynckes credono nei propri mezzi, ed una prestazione come quella dell’anno passato potrebbe regalare gioie diverse. Sarà difficile contro il Real di Zidane, voglioso di conquistare la terza, storica Champions consecutiva. Ma nel calcio, come si è visto più volte quest’anno, nulla è impossibile.

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