Di Francesco e Nainggolan, ripetere l’impresa…

Posted By on Mag 1, 2018 | 0 comments


(di Gianluca Guarnieri) Ripetere l’impresa e ribaltare il risultato dell’andata. La “mission” giallorossa è chiara e lo sono Eusebio Di Francesco e Radja Nainggolan, in conferenza stampa allo stadio Olimpico, alla vigilia della semifinale di ritorno contro il Liverpool. “ Questo pubblico può spingerci all’impresa- ha affermato il tecnico romanista- noi all’Olimpico abbiamo sempre fatto molto bene in Champions e abbiamo sofferto solo con l’Atletico Madrid nella gara di esordio. I miei uomini devono prendersi le loro responsabilità: ancora di più uno come Edin Dzeko, che è uno dei più rappresentativi della squadra e che domani può essere determinante come lo fu Salah all’andata, in campo avverso, e come lo può essere Radja”. Sintonia perfetta con Nainggolan seduto a pochi centimetri di distanza (come nella conferenza prima del return match con in Barcellona, in piena scaramanzia…) atteso anche all’appuntamento con il goal: “sono un calciatore- ha esordito il centrocampista belga- che non fa del goal la ragione della propria vita. Magari arriva domani (ride n.d.r.) Mica è l’ultimo anno. Ho fatto più assist e ho fatto felici vari compagni. L’anno scorso giocavo e giocavamo in maniera diversa. Ora è differente, tutt’altra filosofia di gioco…”.

Di Francesco ha poi focalizzato le differenze tra il quarto di finale con il Barcellona e la semifinale di domani con i “reds”: ” Affronteremo una squadra diversa- ha detto il tecnico abruzzese – il Liverpool tende sempre a verticalizzare, farei un copia-incolla del match contro il Barcellona. Bisogna crescere come livello di prestazione, e trascinare il nostro pubblico. Io non mi accontento mai, e la mia mentalità non è separata dal gruppo, dalla squadra. Domani è un’occasione speciale. Alla prima esperienza arrivare in semifinale di Champions è una cosa bellissima. La finale del 1984? E’ un altro calcio, un’altra epoca. Dobbiamo rafforzare ancora di più il senso di appartenenza verso questi colori, sia nella squadra che in chi lavora nella Roma “.

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