Elia Faggion
Deleterio e alquanto inutile guardarsi alle spalle. La colonna di fumo tossico innalzata dalle polemiche dopo il focoso Derby d’Italia, salita tanto in alto da toccare sindaci e petizioni, ha inquinato i polmoni e annebbiato i cuori di chi ama il Calcio fin nelle sue radici. Oltre alla voglia, vi è la necessità di ritornare a seguire con lo sguardo la palla che rotola sul prato. Mancano tre giornate al termine di questo esaltante campionato, e l’Inter deve recuperare quattro punti a Roma o Lazio per raggiungere l’agognato quarto posto. Più un’impresa che una missione, non fosse per il drammatico scontro che metterà di fronte baùscia e aquilotti nell’ultima giornata all’Olimpico.
Quel 20 maggio plausibilmente passerà l’ultimo vagone utile per la prossima Champions League, ma non vi è ancora certezza: prima l’Inter deve vincere contro l’Udinese di Tudor. Ironia del destino, proprio quell’Igor Tudor, difensore della Juventus nella stagione 2001/02, titolare sedici anni fa nel “5 maggio” contro l’Udinese, mentre simultaneamente lo scudetto scivolava dalle dita nerazzurre dopo il gol di Simone Inzaghi.. che potrebbe togliere un’altra gioia all’Inter nell’ultima giornata, stavolta da allenatore della Lazio.
Quella di domani sarà la seconda gara di Tudor sulla panchina dell’Udinese: la prima è terminata con un inspiegabile 3-3 a Benevento, con Sagna che segna all’ultimo secondo annullando la doppietta di Lasagna. Già, Lasagna, sarà lui a guidare l’attacco friulano: quando vede nerazzurro si scatena. Ha segnato le ultime due volte che ha incrociato l’Inter, siglando addirittura la sua prima firma in Serie A nel gennaio 2016, quando ancora giocava con il Carpi, che pareggiò al 90’ a San Siro con il gol dell’attaccante suzzarese. L’altro gol quest’anno nel girone d’andata, sempre a San Siro, contribuì ad abbattere la truppa spallettiana per la prima volta in stagione. L’Inter poi piombò nel ciclo di insuccessi invernale.
Alla Dacia Arena sono molti i fantasmi da allontanare, ma soprattutto c’è un grande faro da inseguire: il sogno Champions League, che passa incontrovertibilmente da questi tre punti.