Torino, nulla da chiedere

Posted By on Mag 6, 2018 | 0 comments


Alessandro Nardi

Che i granata abbiano veramente poco da chiedere a questo campionato lo diciamo da molte settimane, la novità, soprattutto pensando al post Juventus-Napoli, è che anche i partenopei hanno veramente poco da chiedere a questa stagione. Aldilà delle dichiarazioni di rito, aldilà del dovere di crederci fino alla fine gli azzurri sanno perfettamente che lo scudetto ha preso la strada di Torino (sponda bianconera). Domenica scorsa, quando sono clamorosamente crollati a Firenze perdendo per 3-0. La gara di oggi quindi potrà essere giocata con quella leggerezza di fondo che potrebbe favorire lo spettacolo ed i gol. Come sempre i granati si schiereranno col 3-4-1-2 e li davanti Belotti e Iago Falque cercheranno di mettere in difficoltà la difesa napoletana. Il Toro continua ad essere un cantiere aperto, si lavora per il futuro e si lavora con fiducia, tanto che Mazzarri continua a sottolineare che è qui per fare cose grandi. Ma grandi quanto? E grandi per cosa? Quale sarà il mercato del Torino quest’anno? Quali obiettivi potranno essere predisposti? Rimanendo realistici si potrebbe pensare ad una qualificazione in Europa League che porterebbe prestigio e gioia ad una tifoseria frustrata da troppi anni di presidenze mediocri ed a un cammino in Coppa Italia, che se affrontato bene ed aiutato da un pizzico di fortuna potrebbe portare anche ad una finale. Ma poi? Il problema del Torino, oltre alla sua storica “fortuna” è che non c’è una programmazione. Si ha avuto il grande merito di trattenere Belotti è vero, gli hanno accostato un grande giocatore come Iago Falque, ed è stato preso Sirigu, ma non basta. Serve l’organizzazione che non c’è. Questi sono colpi ottimi, ma estemporanei, l’Atalanta che l’anno scorso si è qualificata per l’Europa League e che anche quest’anno si gioca le sue chance fino infondo vende molto più dei granata e compra nomi sicuramente meno altisonanti, eppure non c’è neanche da paragonare i risultati perché i neroazzurri hanno una programmazione ben delineata e molta competenza. Ed è questa mancanza di programmazione, unita allo scroscio pesante di domenica scorsa del Napoli, che ci faranno vedere oggi una partita senza nulla da chiedere.

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