Gabriele Onofri
Allo stadio Olimpico non ci sono né vincitori né vinti, Lazio-Atalanta finisce 1-1. I ragazzi di Inzaghi, nonostante un pubblico meraviglioso (oltre 45 mila spettatori), non trovano la vittoria, ma rimangono ancora al quarto posto a due giornate dal termine, ora però l’Inter è più vicina con soltanto due punti di distacco.
Il match si sblocca dopo appena 120 secondi, quando De Roon si libera di 3 giocatori biancocelesti a centrocampo, si dirige verso la porta e serve Barrow che insacca il pallone in rete ed è subito vantaggio per i nerazzurri.
Avvio tremendo per i biancocelesti che rischiano di subire lo 0-2 quando i bergamaschi sfiorano il raddoppio con il capitano Gomez che prende il palo con un tiro dal limite dell’area. I capitolini soffrono molto la rapidità e la velocità degli attaccanti di Gasperini. La Lazio fatica ad impostare, l’Atalanta è in pieno controllo della gara, ma la formazione casalinga trova il pareggio grazie alla qualità dei suoi giocatori: Milinkovic serve splendidamente in profondità Luis Alberto che aggancia il pallone con un ottimo stop e crossa in area dove trova Caicedo che fa 1-1.
I romani, dopo il pari trovano fiducia tant’è dominano il resto del primo tempo e creano diverse occasioni da gol, ma non riescono a passare in vantaggio. Poco prima dell’Intervallo è costretto ad uscire per infortunio Luis Alberto, dentro quindi Felipe Anderson che con le sue accelerazioni mette paura alla retroguardia atalantina.
La seconda frazione di gioco comincia come era finita la prima, ovvero con i biancocelesti che cercano la via delle rete con un tiro di De Vrij che sfiora la traversa. Dopo questa conclusione dalla distanza, per tutto il resto della partita ci saranno soltanto i nerazzurri che con un pressing asfissiante mettono in serie difficoltà i padroni di casa. Per gli ospiti esce l’autore del gol ed entra Ilicic che con la sua fantasia crea più volte scompiglio alla difesa di Inzaghi. Strakosha fa vedere le sue qualità e salva la squadra in almeno 4 occasioni. Indubbiamente il portiere albanese è il migliore in campo.
Al triplice fischio entrambe le squadre non trovano i punti che sarebbero serviti, l’Atalanta viene sorpassata dal Milan e scivola al settimo posto.
I biancazzurri, invece, rimangono ancora tra le prime quattro ma ora si fa molto più dura, anche se dipende tutto da loro. Con due pareggi la Lazio si qualificherebbe in Champions League, ma con una vittoria a Crotone e una sconfitta all’ultima giornata contro l’Inter, rischierebbe di andare in Europa League. A 2 dal termine è tutto ancora nelle mani dei laziali, il sogno deve diventare realtà.