L’elasticità tattica di Eusebio…

Posted By on Ott 1, 2018 | 0 comments


 (di Gianluca Guarnieri) Può una partita cambiare una stagione? Forse si, se la partita è un derby, gara speciale che sfugge a pronostici ed interpretazioni varie. Lo è stato sabato pomeriggio all’Olimpico con una Roma che partiva nettamente sfavorita, al cospetto di una Lazio in piena salute, reduce da 4 vittorie consecutive. Un successo quasi insperato, dovuto alla reazione di una squadra, pungolata dalle contestazioni dopo i vari scivoloni di campionato e coppa, e alla lungimiranza del tecnico Eusebio Di Francesco, bravo ed oculato nel mantenere il 4-2-3-1, modulo adatto agli interpreti, capace di trovare la chiave giusta con la scelta di portare Florenzi nei tre dietro Dzeko, lasciando in panchina Under, e mantenendo Santon nel ruolo dell’esterno difensivo basso. Di Francesco bravo ad interpretare la sfida e a sconfiggere il suo dirimpettaio Inzaghi, grazie anche alla sua elasticità tattica, vedi ripristinare il 4-3-3 con il cambio De Rossi-Cristante e addirittura un 3-5-2 finale con l’entrata di J.Jesus. Tre moduli in uno stesso match. Una peculiarità non da poco, con un gruppo che ha trovato la reazione attesa, vedi il talento Lorenzo Pellegrini, match Winner per goal, assist e giocate, per non parlare dell’ex Kolarov, micidiale nei calci piazzati ed ormai erede del mitico Selmonsson, per concludere con Fazio, autore dell’errore nel momentaneo pari biancoceleste e poi goleador aereo, nel mettere “in ghiaccio” la partita. Storie di derby e di uomini. Ora però se svolta c’è stata, ci sarà bisogno di una conferma anche in Champions, martedi sera con il Viktoria Pilzen, per potersi giocare le proprie carte anche in Europa. Un percorso continentale che il tecnico abruzzese conosce bene, visto quanto fatto con la semifinale raggiunta lo scorso anno. Un cammino da intraprendere per dare una sterzata alla Stagione, già da ora.

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