Vincenzo Bscaino
I Tabloid inglesi sono scatenati. “Nessun margine d’errore” titola il Guardian per la partita di stasera contro l’Hoffenheim, elevando questi novanta minuti a quelli fatali per la storia recente del club.
Guardiola e il City, infatti, sono già ad un passo dal baratro, una sconfitta in casa dei tedeschi potrebbe essere fatale e compromettere tutto. Il Manchester City si porta ancora addosso i resti della sconfitta contro il Lione e tutto l’ambiente sempre terrorizzato ad avere un’ulteriore disfatta.
A cercare di calmare le acque prima del match ci pensa il capitano Company, bandiera storica dei Citizens con cui ha vinto tutto in patria:” La Champions è una competizione dura da vincere, ma se giochiamo come sappiamo avremo le nostre chance”. Guai a dire che l’avversario è di basso livello ed abbordabile, il capitano richiama tutti a non abbassare la guardia. Company con questa partita si gioca un pezzo di carriera. Potrebbe essere l’ultima possibilità di vincere la Champions da protagonista.
Da più parti l’hanno ripetuto, il segreto oggi sarà vincere, non importa come. Se Pep e i suoi ragazzi saranno disposti a sacrificare sull’altare della bellezza il proprio gioco e concentrarsi sulla concretezza, per l’Hoffenheim non ci sarà speranza. Ma sarà capace il City di adattarsi come un camaleonte alla partita, oppure continuerà imperterrito a proporre un gioco in cui gli avversari hanno preso le contromisure?
La parola spetta al campo, ma per adesso Il destino di Guardiola appare una porta aperta su tutti i possibili scenari che uno sportivo può provare: gioia, depressione, vittoria o sconfitta. Questi novanta minuti sono un’andata senza ritorno verso qualcosa di diverso. Il City potrà finalmente scrollarsi di dosso questa paura da Champions, oppure tornare a casa come la grande sconfitta.
Ai posteri l’ardua sentenza. Comunque vada, ci sarà un prima e un dopo. Nel bene e nel male.