Nicola Ciacciarelli
A Torino arriva lo Young Boys e la parola d’ordine è : niente scherzi. I bianconeri hanno l’opportunità di allungare la striscia vincente di questo inizio di stagione e di far bottino pieno nelle prime due gare del girone di Champions. Gli svizzeri appaiono infatti come una delle squadre più abbordabili dell’intero torneo.
Tanti i dubbi di formazione per Allegri. Il tecnico recupera Khedira, ma non Douglas Costa e probabilmente concederà un turno di riposo a Chiellini. L’assenza di Ronaldo suggerisce la contemporanea presenza dal 1′ di Bernardeschi e Dybala, per una Juve che dovrebbe riproporre la difesa a tre. Probabile che sia Bernardeschi ad agire da trequartista, mentre Dybala tornerà a fare la seconda punta al fianco di Mandzukic.
Gli elvetici risponderanno con un classico 4-4-2 con l’ex PSG Horeau di punta, affiancato dal guizzante ivoriano Assalè. In difesa una vecchia conoscenza del nostro calcio, l’ex Cesena e Palermo Von Bergen capitano dei gialloneri. La squadra di Berna ha sì perso 3-0 con lo United, ma nel campionato svizzero vola a punteggio pieno dopo nove giornate e ha battuto 4-1 nell’ultimo turno il Thun, una delle sue inseguitrici, in trasferta. Lo Zurigo secondo della classe è già a -12! Il tecnico Seoane allena una squadra certamente inferiore rispetto al livello medio della Champions League, ma non sprovveduta.
In casa Juve sarà vitale non accusare cali di concentrazione e provare a spingere sull’acceleratore nei primi 15-20 minuti. I campioni di Svizzera, abituati a giocare su ritmi non elevatissimi, potrebbero soffrire non poco le giocate dei vari Cuadrado, Dybala, Alex Sandro o Bernardeschi. Lente di ingrandimento sulla fascia destra, dove il colombiano se la vedrà con il serbo Sulejmani, giocatore di discreta qualità ma poco incline al rincorrere l’avversario. In quella zona la Juve potrebbe sfondare e creare la superiorità numerica. Dunque è facile prevedere che i due terzini Schick e Benito rimangano piuttosto bloccati. È centralmente che la Juventus può fare la differenza. Sia Von Bergen che Mohamed Camara, se presi di infilata, non hanno l’adeguata prontezza di riflessi per arginare avversari di questo livello, mentre possono contrastare più che discretamente Mandzukic nei duelli aerei. A questo proposito non dovrebbe stupire se, in caso di lanci lunghi di Bonucci per scavalcare la mediana, il croato si spostasse su uno dei due terzini per far valere chili e centimetri in più e fare da sponda per gli inserimenti da dietro. Uno dei tanti modi per provare a rompere la resistenza degli uomini di Seoane.
La sfida allo Young Boys rappresenta un’occasione importante per chi ha perso il posto in squadra (vedi Cuadrado e Benatia) o per chi ha bisogno di conferme e rafforzare quel posto (vedi Dybala). L’opportunità di dimostrare che anche con un CR7 in meno la Juve è sempre la Juve. Serve vincere e convincere. Insomma, niente scherzi stasera.