La carica del Lione

Posted By on Ott 2, 2018 | 0 comments


Enrico Corsini.

Per la prima volta in tutte le competizioni UEFA, l’ Olympique Lyonnais e lo Shakhtar Donetsk si affronteranno nel secondo turno della fare a gironi del Gruppo F. Prima di quest’incontro solo due amichevoli, un pareggio per 1-1 nel 2011 ed uno schiacciante 4-1 in favore dei francesi nel 2014. Il Lione sembra essersi galvanizzato dopo la straordinaria vittoria ottenuta, nel primo turno, contro il Manchester City all’Etihad Stadium. A dimostrazione della nuova verve della squadra di Bruno Genesio ci sono i risultati ottenuti in Ligue 1 nelle ultime tre partite. Due vittorie importanti contro Marsiglia e Dijon ed un pareggio sofferto contro il Nantes, per un totale di 8 reti segnate a fronte delle 3 subite. L’OL è attualmente quinto in classifica ad un punto di distanza da Saint-Etienne e Montpellier. Certo lo stesso ragionamento non si può fare per gli ucraini i quali, nella loro Premier League, non hanno certo problemi viste le 9 vittorie e una sola sconfitta registrate finora. Genesio invita i suoi a mantenere alto il livello di attenzione durante la sfida conntro uno Shakhtar dal sapore carioca visto l’elevato numero di brasiliani presenti in squadra. Le due squadre dovrebbero affrontarsi con i moduli a specchio del 4-2-3-1. I francesi arrivano alla gara con la disponibilità di tutta la rosa e perciò l’allenatore di Lione e del Lione potrebbe schierare la formazione tipo. L’inamovibile Lopes tra i pali, sarà aiutato da una linea difensiva a quattro formata da Marcal, Morel, Marcelo e Dubois . Davanti alla difesa, a guidare la regia, vi saranno Cheikh e Aouar, scelta che rilega in panchina Dombelé. In attacco Depay, Fekir e Traoré agiranno alle spalle dell’unica punta Dembelé. L’atteggiamento del Gones (soprannome del lione) dovrà essere diverso da quello avvuto con il Manchester di Guardiola, infatti, a dover prendere in mano le redini dell’incontro dovranno essere proprio i padroni di casa per cercare di imporre il proprio ritmo agli ucaini. Il Lione sa essere pericoloso anche sulle ripartenze veloci e ciò potrebbe far scattare una trappola per lo Shakhtar al quale potrebbero essere concesse delle iniziative ben coperte dalla retroguardia che innescherebbero, come il morso di un kobra, le fulminee verticalizzazioni dei rossoazzurri. A dirigere l’incontro sarà l’arbitro lettone Andris Treimanis che non è famoso per la propria rigidità. Il Lione dovrà dare tutto davanti al suo pubblico per conquistare tre punti che le farebbero pregustare il passaggio del turno in questa Uefa Champions League, senza pensare all’impegno di domenica contro gli alieni del PSG.

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