Juve, che fatica! Ci pensa CR7

Posted By on Ott 28, 2018 | 0 comments


Nicola Ciacciarelli
Juve brutta, ma vincente. A fatica i bianconeri escono dal Castellani di Empoli con tre punti preziosi che permettono di conservare il vantaggio sul Napoli impegnato stasera con la Roma. Tocca a CR7 ribaltare un Empoli gagliardo e mai domo.
Il match contro i toscani conferma che appena calano concentrazione ed energie il compito per gli uomini di Allegri si fa molto più complicato. Si è fatto sentire, e non poco, nelle gambe di alcuni uomini il peso della gara di Old Trafford. Colpisce in modo particolare la costante difficoltà nell’anticipare gli empolesi sulle seconde palle. I vari Zajc, Krunic ed Acquah costringono i centrocampisti di Madama ad una gara di rincorsa. La Juve non aggredisce partita, nè tantomeno avversario, subendo le ripartenze empolesi ad ogni palla persa. La cerniera preposta da Andreazzoli impedisce alla Signora di affondare il colpo centralmente, mentre a destra l’assenza di Cancelo toglie fantasia alla manovra juventina. Non sorprende dunque che gran parte delle iniziative arrivino da sinistra, dove sgroppa Alex Sandro. Al brasiliano, però, viene impedito di duettare con Dybala e Cristiano Ronaldo ed i suoi cross sono sempre preda dell’attenta difesa empolese. Area intasata, idee annebbiate ecco il perchè di tante conclusioni da fuori, ma sballate. Serve l’immensa classe di Ronaldo per trovare il gol vittoria, proprio da una conclusione dalla distanza.
I bianconeri creano troppo poco. Non stupisce che l’indice xg (Expected Goals, ovvero quelle occasioni da gol potenziali avute da una squadra o da un giocatore) è piuttosto basso, fermo a 1.33. Delle 20 conclusioni effettuate, sette finiscono tra le braccia di Provedel (bravo ad inizio ripresa su Alex Sandro e Pjanic) e nella maggior parte dei casi fanno il solletico al portiere ex Pro Vercelli. Mancano energie mentali e fisiche alla Juve che non pazienta abbastanza e preferisce frettolosi attacchi centrali ad un possesso di palla più orizzontale e ragionato che stani i padroni di casa. Troppo spesso l’attacco dei campioni d’Italia finisce nell’imbuto preparato ad hoc dall’Empoli.
Dal brutto pomeriggio di Empoli sbuca la figura del marziano portoghese. Cristiano, dopo aver impattato dagli undici metri, si prende la ribalta con una pazzesca fiondata in posizione decentrata verso destra. Un gesto sin qui quasi sconosciuto a queste latitudini. Da lì ci si aspetterebbe un sinistro a giro, non una conclusione di destro potente. Ma lui è Cristiano, lui può. Il primo gol da extraterrestre pesa tantissimo e vale tre punti, dopo 70 minuti giocati non meravigliosamente neanche dal natio di Funchal. Arrivato a Torino proprio per partite del genere. Brutte, sporche, cattive e maledettamente difficili da sbloccare o, addirittura, recuperare.

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