Luigi super tra Cristiano e Zlatanasso

Posted By on Dic 4, 2020 | 0 comments


di Gianni Massaro

 

Uomini di record, registrare di tempi e numeri superlativi.
Due materie diverse. Lewis Hamilton da Stevenage fa incetta di storia dell’automobilismo, formato leggenda in Formula 1.
CR7 e Ibra, nelle loro diverse peculiarità, sfumature caratteriali e personali, anelito alla vittoria reiterata. Le condizioni, un po’ di fortuna e un io ancor più preminente, oltre alle indubbie doti sontuose hanno forse eccessivamente favorito il portoghese nei momenti cruciali rispetto al dio scandinavo umano.
In una sfida però Ibrahimovic ha pochissimi eguali al mondo, nella storia dello sport ‘tondo’.
Categoria gol impossibili, dove può trarre beneficio dal giusto accorpamento di altre arti, marziali.
Sferico globo, stratosferico incidere, perle in celestiale apogeo toccato da pochissimi colleghi.
Mancano i grandiosi trofei, esclusa una logica carenza con una nazionale che non è corazzata asfaltatrice, le lacune di carriera collettiva sono lampanti, è quasi sbriciolato nel confronto in particolare per nomea di trofei, con CR7.
E questo rimarca straordinariamente come il football sia un egregio, affascinantissimo sport di squadra, per nulla quadrato nella propria scansione.
Non si scansano, certo, mai dalle loro responsabilità, Cris e Zlatan, tantomeno Lewis. Adrenalina pura, non la disdegnano, per disegnare i progetti di gloria, supportati dal team.
Ne hanno gran bisogno, per sognare doppiamente.
Uno sport dal rombante motore, dove il pilota non è per nulla sottoposto a pilatismo.
Le mani sono chiamate in causa, i piedi spingono seppur non visibili, spicca l’ingente furia accelerata del bolide artificiale.
Auto e moto, moto quale mozione, a due gambe saettanti, specie prima dei trenta.
Hamilton agisce da diesel in carriera, si affina anno dopo anno, alla stregua del cyborg iberico.
Poco spazio ai fronzoli, qualche errore, umano.
È epica, epinefrina, frena al momento giusto, domina spesso, spessore individuale abnorme e carisma, sfoga la scarna mobilità anatomica al di fuori della pista, valori sociali e morali, nonché ambientali propugnati.
Ricercando il miglioramento nel cambiamento…

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