Roma: la meglio gioventù

Posted By on Dic 6, 2020 | 0 comments


(di Giuseppe Porro)

Il gruppo Friedkin che tra bilanci, esborsi, viaggi, stipendi etc ha già speso parecchio in questo periodo, si ritrova un “tesoretto” in casa niente male. Tesoretto che può valere il futuro della Roma per gli anni a venire.

Se guardiamo la rosa dei giallorossi il patrimonio della Roma è vasto, e non solo grazie ai primavera che Fonseca porta spesso in prima squadra visto che il campionato stesso è fermo.

Se partiamo dagli ultimi per leva (2002) ovvero Calafiori e Milanese che ormai sono in pianta stabile in prima squadra, la Roma ha tantissimi giovani in rampa di lancio su cui puntare.

A guidare il gruppo di questa “meglio gioventù” ci sono i “veterani”, e quasi venticinquenni Mancini e Pellegrini (1996), seguiti poi da Borja Mayoral e Diawara (1997).

Andando avanti troviamo: Villar, Carles Perez e Ibañez (1998), poi c’è Zaniolo (1999), fino ad arrivare a Kumbulla (2000), senza contare tutti i primavera già convocati in prima squadra.

Insomma tanta roba, da poter mettere un undici in campo competitivo sin da ora (Boer; Kumbulla Ibañez Mancini; Calafiori; Milanese Diawara Villar; Pellegrini C. Perez Zaniolo; Borja Mayoral).

Il futuro è assicurato, anche se i detrattori già danno la compagine giallorossa con questa formazione, vincitrice della coppa plusvslenza tanto cara a Pallotta.

Ora comunque (senza ascoltare voci inopportune) bisogna godersi questa “meglio gioventù”, che miscelata con gli “esperti” Dzeko, Mkhitaryan, Pedro etc. può dare soddisfazioni anche immediate alla Roma.

Quindi avanti con i veterani, ma specialmente con la “meglio gioventù” (aspettando Zaniolo), perché la Roma e i suoi tifosi hanno fretta di vincere qualche trofeo che manca da tanto, troppo tempo.

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