Juve, addio sogni di gloria

Posted By on Apr 4, 2022 | 0 comments


Nicola Ciacciarelli
Un’ottima Juve non basta per aver la meglio sull’Inter che, di misura, passa a Torino e si mantiene in scia di Milan e Napoli. Allo Stadium va in scena una gara intensissima, piena zeppa di episodi arbitrali (come ogni derby d’italia che si rispetti) che ribadisce però l’allergia della squadra di Allegri agli scontri d’alta classifica quest’anno.
Non sono bastati 90 minuti di buon livello infatti per ottenere la prima vittoria contro una delle prime tre in classifica. Una statistica che forse più di tutte fotografa in pieno la stagione non all’altezza delle aspettative di Madama. Eppure, come detto, la Juve ha avuto quasi sempre il controllo del match, creando e rischiando il giusto. Ma come in altre occasioni sono stati i dettagli a far la differenza. In alcuni momenti i bianconeri sono apparsi precipitosi, non riuscendo a mantenere lucidità negli ultimi sedici metri. Caratteristica già evidenziata nei mesi scorsi.
Allegri ha puntato sulla presenza contemporanea di Vlahovic, Morata e Dybala. Ad aiutarli Cuadrado che ha ”allargato” il campo costringendo Perisic sulla difensiva. In generale la Juve di ieri è apparsa più pronta e coraggiosa, senza paura di provare la giocata. Il rigore trasformato da Chalanoglu non ha scalfito i bianconeri che hanno comunque fatto la partita nella ripresa, ma un Inter compatta e brava ad allentare i ritmi del match è riuscita a portare a casa tre punti fondamentali per le speranze Scudetto. Speranze svanite per la Juve. Se mai ce ne fossero state.

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