Il cilindro dal coniglio, e viceverso.

Posted By on Dic 21, 2020 | 0 comments


di Gianni Massaro

 

La fantasia, la creatività, la classe, tocco magico.
Partita completamente ribaltata, con Josip, ed altri dieci, ovviamente.
Ilicic ispirato, tornato ad essere il devastante fantasista ammirato fino alla primavera. Giocare semplice alternato al rischio.
Roma in vantaggio, nella ripresa con tocco semplice, dosato ad innescare lo scatto di Duvan Zapata, il quale torna a siglare in A dopo una corposa astinenza, con un bolide di impatto fragoroso.
Alberga talento superiore.
Poetica vena a contatto con il pallone, come pochi col mancino in Europa, forse il migliore nel campionato per picchi di genialità tecnica.
Accademico incedere, frizzante, vispo dopo tanti mesi, con un morbido cross adagia per il colpo di testa di Gosens, attaccante aggiunto spesso e volentieri nella manovra bergamasca.
Asticella alzata, qualità ricercata.
Precisissima ricerca, dal poker al Valencia al Liverpool, dalla Champions alla Champions.
Dal giallorosso al giallorosso, seppur diverso, Lecce ultima squadra colpita in Serie A.
Due assist, ed è vantaggio atalantino, giallorossi domati, di Muriel una ‘discreta’ terza marcatura e poi l’assolo individuale notevole di Josip. Con una disinvoltura alquanto superba, sapienza palla al piede agevolata dal bacio della Dea nel secondo dribbling riuscito, prima della dolce stoccata prolifica.
Prossimo avversario il Bologna, a cui l’asso sloveno ha già siglato la modica cifra di sette gol.

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