di Marco Marini
Dopo due pareggi, contro Udinese e Genoa, inframezzati dalla sconfitta interna contro il Napoli, adesso la Lazio è attesa dal match interno contro l’Hellas Verona. Una partita da vincere assolutamente per provare a dare un senso ad una stagione che sta pian piano andando verso l’anonimato. Tuttavia Pioli guarda avanti:“L’imperativo è fare bene, quindi dobbiamo vincere. Troveremo un avversario in condizione ma dobbiamo ottenere i 3 punti”. “In questi giorni ho letto delle cose che mi hanno lasciato sorpreso. Capisco che il vostro non è un mestiere semplice, dovete essere creativi, non è facile trovare notizie ogni giorno. Ho detto sempre che le somme le tireremo a fine stagione, è giusto così, non bisogna fare valutazioni a stagione in corso. Nel calcio le cose possono cambiare velocemente. Poi a fine campionato è giusto che uno faccia le proprie valutazioni. Siamo indietro rispetto ai programmi e alle mie aspettative. Ero partito con consapevolezza e con la speranza di dare continuità a quanto fatto l’anno scorso. Non ci stiamo riuscendo, però parlo di cose oggettive quando dico che a Genova ci è mancato solo il gol. Poi i risultati determinano tutto nel calcio, ma credo ancora tantissimo nella mia squadra. Finché la matematica non ci farà cambiare idea, vogliamo provare a entrare in Europa. Poi a fine stagione capiremo quello che avremo fatto di buono e quello che invece non saremo riusciti a fare”. D’altra parte il nono posto attuale, per giunta con undici punti in meno della quinta, dà l’idea del campionato della squadra che, complici vari aspetti, non riesce proprio ad ingranare. Tra le varie cose da migliorare c’è sicuramente il problema delle palle inattive e soprattutto la concretezza come sa bene il mister biancoceleste: “Se c’è qualcosa che non ci manca in questa stagione è proprio il gioco sulle fasce. Lo dicono i dati, ci sta mancando la concretizzazione, la finalizzazione, l’attacco alla porta e fare la scelta giusta al momento giusto. Nel calcio i tempi sono determinanti, devono essere migliori e dobbiamo muoverci meglio. Inoltre stiamo segnando poco con i centravanti, ma anche altri calciatori come per esempio i centrocampisti dovrebbero garantirci più gol per quello che è il nostro modo di giocare. Dobbiamo avere una lucidità migliore nelle giocate finali”. Domani, con molta probabilità tornerà Biglia a centrocampo, infortunatosi nel match di Coppa Italia contro la Juventus. Per quanto concerne gli altri giocatori: “Biglia è recuperato, giocherà, non ha problemi alla caviglia e non è un rischio. Anzi, credo che abbia bisogno di giocare, deve trovare il ritmo in campo”. Candreva “sta bene per come si sta allenando, ha superato l’infortunio con il Napoli. È a disposizione”. E se il calendario può aiutare la Lazio a tirarsi su in classifica, la risposta del mister è la seguente: “All’andata in questo momento specifico del girone abbiamo raccolto molti punti, dobbiamo fare la stessa cosa per migliorare la classifica. Arriverà l’Europa League, ma quella di domani è una gara importantissima. Dobbiamo battere un avversario in salute che crede ancora nella salvezza. È una squadra viva, come anche io credo di allenare una squadra viva”.
